L’innovazione di Boston Dynamics non finisce mai. Anche dopo il ritiro di Atlas, non mancano le novità da parte della creatrice di Spot e di tanti altri androidi. Guarda caso, l’azienda ha voluto presentare in un recente video YouTube un cane robotico simile al suo Spot. Anzi, è proprio Spot, ma grazie a “Sparkles” è tutto un altro robot!
Spot sa anche ballare grazie a Sparkles
Meet Sparkles. Così si intitola il nuovo video pubblicato sul canale ufficiale YouTube di Boston Dynamics: un cane robot simile a Spot, ma che balla con un costume da cane.
Ma è davvero un altro cane robot? In realtà, come ha dichiarato Boston Dynamics in un commento che accompagna il video, “Sparkles è un costume personalizzato, progettato appositamente per Spot per esplorare le intersezioni tra robotica, arte e intrattenimento“.
Infatti, “Sparkles” è solo uno Spot vestito appositamente per fare alcune mosse di danza davanti a un altro Spot senza costume. Non a caso, è stato realizzato per celebrare la Giornata Internazionale della Danza il 29 aprile.
Il software dietro il ballo
Ma l’innovazione non è ovviamente nel costume, ma nel software impiegato. Tutte le mosse di Spot sono state create utilizzando un software di coreografia appositamente progettato da Boston Dynamics. Software già noto: ricorda Digital Trends, questi ha aiutato Spot a ballare come i giganti della musica pop coreana BTS e il frontman dei Rolling Stones, Mick Jagger.
Sempre il software ha permesso di creare e controllare in maniera ancora più precisa il movimento di Spot, in modo da “colmare il divario tra il processo creativo di un coreografo tradizionale e il processo tecnico di programmazione di un robot“, secondo Boston Dynamics.
Se si aggiunge il fatto che Spot sa anche parlare grazie a ChatGPT, tutto ciò rende questo cane robot un potenziale ballerino, se non un comico-mimo.
Al di fuori di questa storia, Spot è ormai un valido aiutante per aziende e organizzazioni fin dal 2020, da quando Boston Dynamics ha iniziato a offrire il robot ai clienti per 74,500 dollari. Ad oggi è in uso per compiti come la mappatura, il monitoraggio e la sicurezza, ed è anche ideale per missioni di ricerca e soccorso o per valutare la sicurezza di una posizione potenzialmente pericolosa.