Valve Corporation ha svelato il suo nuovo visore standalone per la realtà virtuale, lo Steam Frame, insieme alla revisione della Steam Machine e al nuovo Steam Controller. Il dispositivo unisce la flessibilità dei giochi Android, la potenza dei titoli Windows e la libertà della modalità wireless, aprendo una nuova era per l’ecosistema Steam.
Hardware e software: potenza, versatilità e compatibilità
Andiamo a vedere le sue componenti hardware e software. Lo Steam Frame è equipaggiato con un processore Snapdragon 8 Gen 3, 16 GB di RAM LPDDR4X e due opzioni di archiviazione: 256 GB o 1 TB, espandibili tramite slot microSD. Il visore può eseguire giochi installati direttamente sul dispositivo o in streaming dal PC grazie a una connessione Wi‑Fi avanzata, supportata da un dongle Wi‑Fi 6E incluso nella confezione compatibile con la banda a 6 GHz.
Il sistema operativo è SteamOS 3, basato su Arch Linux e dotato di ambiente KDE Plasma, che permette di eseguire giochi Windows grazie al layer di compatibilità Proton, affiancato dall’emulatore Flex per i titoli x86 su architettura ARM. Questa configurazione consente prestazioni spesso superiori a quelle su Windows per diversi giochi.
Un altro elemento chiave è il supporto ai giochi Android: Steam Frame può eseguirli direttamente, grazie alla compatibilità nativa con architettura ARM, senza necessità di emulazione. Gli sviluppatori possono distribuire i titoli tramite Steam o tramite sideloading dai propri siti, garantendo prestazioni praticamente identiche a quelle dei dispositivi mobile.
Espansione dell’ecosistema Valve: nuovi dispositivi e nuove prospettive
Oltre al visore, Valve ha presentato anche la nuova Steam Machine e il Steam Controller, completando una famiglia di prodotti pensata per la massima libertà del giocatore. Lo Steam Frame, in particolare, rappresenta il modello wireless per la VR: non servono base station, grazie al tracciamento inside‑out con telecamere integrate e al dongle che gestisce lo streaming PC in modo dedicato.
Stando a The Verge, Valve ha confermato l’intenzione di espandere il supporto a dispositivi con chip ARM e SteamOS, includendo non solo console portatili ma anche notebook. Non è ancora chiaro se il supporto ai giochi Android sarà esteso alla Steam Machine, che utilizza un processore AMD Zen 4, ma il nuovo ecosistema Valve sembra pronto a crescere, combinando hardware avanzato, compatibilità multipiattaforma e prestazioni elevate, segnando una svolta significativa nel panorama della realtà virtuale e del gaming ibrido.