AI Festival 2025: un summit da 10.000 presenze sul futuro dell’Intelligenza Artificiale

AI Festival 2025 chiude con 10.000 presenze e oltre 200 speaker internazionali, confermandosi un hub globale sul futuro dell’AI tra regolamentazione, sostenibilità e competitività europea

Redazione
AI Festival 2025

Si è conclusa con grande successo la seconda edizione dell’AI Festival 2025, il festival internazionale sull’intelligenza artificiale organizzato da Search On Media Group e WMF – We Make Future. L’evento, che si è tenuto il 26 e 27 febbraio presso l’Università Bocconi, ha registrato oltre 10.000 presenze e più di 200 speaker da tutto il mondo. Il dibattito ha ruotato attorno a tre temi centrali: competitività europea, regolamentazione e sostenibilità dell’AI, evidenziando la necessità di un modello europeo che si affermi come alternativa al duopolio USA-Cina. Tra i relatori di spicco, Dirk Hovy (Bocconi University), Christian Guttmann (Nordic AI Institute), J. Mark Bishop (Fact360), Alessandro La Volpe (IBM Italia), Brando Benifei (Europarlamentare AI Act), Chiara Cocchiara (ESA), Walter Riviera (Intel) e Andrea Appella (OpenAI). Il festival ha visto anche la partecipazione di realtà come Cineca, ESA, Intel e Yes Milano, con il patrocinio del Comune di Milano. Il fondatore dell’evento, Cosmano Lombardo, ha sottolineato l’importanza di una regolamentazione che favorisca l’innovazione senza ostacolarla e ha annunciato la prossima tappa dell’International Roadshow del WMF in Silicon Valley (18 marzo), che culminerà con il grande appuntamento del WMF – We Make Future dal 4 al 6 giugno a BolognaFiere.

Quadro chiaro sul futuro dell’intelligenza artificiale

L’AI Festival 2025 ha tracciato un quadro chiaro sul futuro dell’intelligenza artificiale, con un focus su regolamentazione, sicurezza e impatto economico. Bruno Frattasi (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) ha evidenziato il doppio ruolo dell’AI nella cybersecurity, mentre Federico Menna (EIT Digital) ha stimato un potenziale aumento del PIL italiano del 18% grazie all’adozione dell’AI generativa. Sul palco, Diletta De Cicco (European Data Protection Board) ha ribadito la necessità di un quadro normativo che tuteli la privacy e i diritti fondamentali, mentre Layla Pavone (Comune di Milano) ha presentato le iniziative dell’amministrazione per integrare l’AI nei servizi pubblici e migliorare la mobilità urbana. Il festival ha anche affrontato il ruolo dell’Europa nel settore, con Walter Riviera (Intel) che ha sottolineato l’importanza di una strategia tecnologica più agile per competere su scala globale, e Brando Benifei, che ha sollecitato un rafforzamento della governance europea sull’intelligenza artificiale. Inoltre, Andrea Appella (OpenAI) ha enfatizzato il bisogno di un equilibrio tra sviluppo tecnologico e protezione dei diritti digitali, per evitare un freno all’innovazione.

AI Festival con 400 incontri B2B

Oltre ai dibattiti, l’evento ha favorito l’incontro tra aziende, startup e investitori. Più di 400 incontri B2B si sono svolti nel corso del festival, insieme alla finale della Startup Competition “AI for Future”, vinta da Loki, Lit e Owlise, con quest’ultima che accederà alla prossima tappa in Silicon Valley. L’AI Festival ha anche posto l’accento sulla sostenibilità dell’AI, con case study di ESA e Bocconi University, che hanno dimostrato come l’ottimizzazione dei modelli AI possa ridurre significativamente l’impatto energetico. Il ruolo della formazione è stato un altro tema cruciale: oltre 200 speaker hanno offerto sessioni di approfondimento su applicazioni AI in settori come marketing, cybersecurity, programmazione ed editoria. L’evento si è confermato un punto di riferimento internazionale per il dibattito sull’AI e sulle strategie per integrarla in modo responsabile nella società e nelle imprese.

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