Esbjerg, a circa 300 chilometri da Copenhagen: proprio qui è recentemente partita la nuova super pompa di calore a CO2 da 280mila MWh di calore all’anno, che rappresenta non solo un passo avanti per il riscaldamento sostenibile, ma anche un modo ingegnoso per raggiungere più facilmente la neutralità climatica.
Pompa di calore a CO2, come funziona e quali sono i vantaggi
Progettata dalla società MAN Energy Solutions e gestita dalla multi-utility DIN Forsyning, questa pompa di calore produrrà ogni anno una quantità di calore tale da fornire riscaldamento a zero emissioni a circa 25.000 abitazioni tra Esbjerg e la vicina Varde. Ma non solo. Questo impianto, situato presso il porto della città, è destinato a ridurre le emissioni di CO2 di ben 120.000 tonnellate ogni anno, nonché a diventare l’alternativa green alla ex centrale elettrica a carbone di Esbjerg, oggi in dismissione.
Per chi non sapesse il funzionamento di una pompa di calore a CO2, in pratica questo dispositivo adopera l’elettricità per elevare l’energia termica a bassa temperatura dell’acqua a un livello ideale per il riscaldamento.
Nel caso dell’impianto danese, l’acqua di mare viene impiegata come fonte di calore, mentre l’energia elettrica necessaria al funzionamento dell’impianto proviene dai vicini parchi eolici. Stando a quanto dichiarato dalla società in una nota, con questa soluzione ogni MWh di energia elettrica utilizzata genera ben tre MWh di energia termica, così da offrire un rapporto costi-benefici altamente vantaggioso.
Efficienza e controllo all’avanguardia
Ad affiancare la pompa di calore ci sono inoltre una caldaia a cippato sostenibile da 60 MW e una caldaia elettrica da 40 MW, quest’ultima utilizzata per gestire i picchi di domanda e garantire il funzionamento in caso di emergenza.
Emergenza che potrebbe anche non arrivare mai, visto che al centro della pompa di calore ci sono due unità HOFIM®, progettati a Zurigo da MAN Energy Solutions. Si trattano di due motori-compressori di ultima generazione che utilizzano cuscinetti magnetici attivi in grado di ridurre la manutenzione e aumentare l’efficienza operativa.
Inoltre, l’impianto è dotato di sistemi di monitoraggio remoto per garantire performance ottimali e per intervenire tempestivamente in caso di necessità.
CO2 come refrigerante ecologico
Con una capacità termica totale di 70 MW, che la rende la più grande mai messa in funzione a livello globale, questa pompa utilizza la CO2 in particolare come refrigerante. In questo modo non solo potrà garantire prestazioni eccellenti, ma anche ridurre i rischi ambientali, un aspetto particolarmente rilevante data la vicinanza dell’impianto al Mare di Wadden, sito patrimonio UNESCO.
Inoltre, l’intero sistema è progettato per rispondere rapidamente alle variazioni della rete elettrica, adattandosi perfettamente all’integrazione di fonti rinnovabili intermittenti come il solare e l’eolico.
Il dott. Uwe Lauber (CEO di MAN Energy Solutions) ha dichiarato:
“Sono estremamente orgoglioso che la nostra Mega Heat Pump stia ora fornendo calore a impatto zero per il clima alle persone di Esbjerg e Varde. In quanto città pionieristica, Esbjerg dimostra come i sistemi di riscaldamento urbano possano essere rimodellati sfruttando fonti di energia rinnovabili. L’utilizzo di innovative pompe di calore su scala industriale per fornire un riscaldamento sostenibile non è solo un risultato tecnologico, ma un modello per altre città in tutto il mondo nella transizione verso sistemi energetici più ecologici”.