Non più solo con i pannelli solari: ora il fotovoltaico è possibile anche con i palloncini. O meglio con i palloni “solari”, come quelli sviluppati da un gruppo di ingegneri provenienti dalla Southwest Jiaotong University (Cina), dalla Guizhou University (Cina) e dalla Mälardalen University (Svezia), che potranno essere utili per coprire il fabbisogno energetico delle popolazioni che si trovano in stato di emergenza a causa di un cataclisma.
L’idea dietro il sistema dei palloni “solari”
Tingsheng Zhang, uno degli autori dello studio, ha raccontato a pv magazine che questi palloni “solari” sono nati da un’idea del professor Jinyue Yan della Hong Kong Polytechnic University. Questi aveva all’inizio immaginato l’integrazione della tecnologia fotovoltaica con gli aquiloni, ma a seguito di alcune considerazioni legate alle condizioni del vento
“[…] ci siamo impegnati in una serie di discussioni di fattibilità, che ci hanno portato a orientarci verso il concetto di un sistema di palloncini fotovoltaici“.
Appunto, il sistema BIPVS, acronimo per Balloon-Integrated PhotoVoltaic System, traducibile con “sistema fotovoltaico integrato con pallone”.
Seguendo quanto riportato dallo studio pubblicato sulla rivista Energy, in pratica il sistema BIPVS è composto da un pallone riempito con una miscela di elio e aria, a sua volta collegato a una serie di celle solari a tellururo di cadmio a film sottile (CdTe), nonché a valvole di scarico, moduli di controllo e stoccaggio, cavi di fissaggio e a un avvolgitore.
Grazie ai materiali di cui è composta, la parte superiore del pallone riesce a catturare la luce solare in tutte le direzioni, mentre la superficie inferiore protegge le celle solari da polvere, neve e grandine.
Una soluzione sostenibile e anche profittevole
Riferisce sempre pv magazine, il sistema è stato testato in cinque località: Västerås in Svezia, Vancouver in Canada, New York negli Stati Uniti, e Shanghai e Hong Kong in Cina. Durante i mesi operativi, il BIPVS ha prodotto una media di energia mensile compresa tra 3,3 e 4,3 GWh, dimostrando così una notevole efficienza.
Ma oltre a essere sostenibile dal punto di vista ambientale, questo sistema rappresenta anche un’opportunità economica interessante. Dai risultati emersi nelle simulazioni condotte in queste località, si stima infatti un profitto intorno a 107,4 milioni di dollari e un ritorno sugli investimenti che raggiunge il 294,8%.
Il BIPVS è destinato a situazioni di ricostruzione post-disastro, dove serve fin da subito energia per i soccorsi e i servizi di emergenza. Infatti, il sistema è progettato per essere facilmente montato e smontato grazie alla possibilità di gonfiare e sgonfiare il pallone, un vantaggio significativo per regioni con condizioni climatiche difficili o eventualmente distrutte dai cataclismi.