Droni subacquei, una nuova soluzione per il monitoraggio idrico

In uso per ispezionare le infrastrutture idriche, questi droni subacquei garantiscono diversi vantaggi sia per le utilities sia per i cittadini

Redazione

Dalla multiutility Gruppo Hera arriva un nuovo sistema per monitorare i serbatoi e per la manutenzione delle infrastrutture. Un sistema a base di droni subacquei, grazie ai quali le attività di controllo diventano più efficienti, sicure e sostenibili.

Controlli più avanzati senza svuotare i serbatoi

Quasi alla stregua del progetto britannico di far ispezionare gli impianti eolici ed elettrici ai droni, Gruppo Hera ha avviato un progetto sperimentale in cui vengono disposti dei droni subacquei per effettuare videoispezioni dettagliate senza svuotare il serbatoio. Un’operazione che in passato richiedeva il rilascio di grandi quantità d’acqua.

I droni in questione, equipaggiati con telecamere ad alta risoluzione e sensori avanzati, consentono un monitoraggio preciso delle condizioni strutturali e dei sedimenti. E grazie alle eliche posteriori e al sistema GPS, possono mappare ogni punto sotto ispezione, garantendo una copertura completa del serbatoio.

Riferisce in una nota Utilitalia (Federazione Italiana delle Utilities), il test inaugurale dei droni subacquei

“[…] è stato eseguito recentemente presso il serbatoio idrico di Monte Grande a Cesena, che ha una volumetria di 1.300 mc, analizzato senza la necessità di svuotare l’impianto”.

I vantaggi dei droni subacquei per le infrastrutture idriche

La tecnologia impiegata dal Gruppo Hera, conosciuta come ROV (Remotely Operated Vehicle) o AUV (Autonomous Underwater Vehicle), permette ai droni di operare in autonomia, accedendo a spazi difficilmente raggiungibili con metodi tradizionali.

Inoltre, grazie alle telecamere ad alta risoluzione e ai sensori avanzati di cui sono dotati, i droni possono raccogliere dati dettagliati e immagini di alta qualità. In questo modo, i droni non solo garantiscono una valutazione accurata delle condizioni dei serbatoi, ma permettono anche di identificare eventuali problemi strutturali o un accumulo di sedimenti.

Questo approccio innovativo contribuisce a garantire una maggiore affidabilità degli impianti e la sicurezza della rete idrica, offrendo un servizio più efficiente e di maggior alta qualità ai cittadini.

Inoltre l’impiego di droni subacquei riduce significativamente i rischi per gli operatori, che non devono più immergersi in ambienti potenzialmente pericolosi.

Infine, altro aspetto da non sottovalutare è la sostenibilità di quest’innovazione. Evitando di svuotare i serbatoi durante le ispezioni, è possibile ridurre anche lo spreco di acqua. In questo modo, è possibile conciliare la necessità di manutenzione con il rispetto dell’ambiente, rappresentando un esempio virtuoso di innovazione sostenibile.

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