L’uso dei droni sta rapidamente evolvendo nel Regno Unito, grazie alla nuova spinta regolamentare che ne consente l’impiego per ispezioni di infrastrutture critiche come turbine eoliche e linee elettriche.
Dal Regno Unito via libera ai droni per l’ispezione
Stando a quanto riportato dall’agenzia Reuters, la Civil Aviation Authority (CAA), l’autorità di regolamentazione dell’aviazione britannica, ha recentemente dato il via libera a una serie di progetti per testare i droni che volano oltre la linea visiva (Beyond Visual Line of Sight – BVLOS), segnando un passo significativo nella modernizzazione dello spazio aereo del paese.
Con l’introduzione dei droni, le ispezioni possono ora essere effettuate a distanza, con veicoli che volano a bassa quota vicino alle infrastrutture, riducendo notevolmente i rischi per il personale e abbattendo i costi operativi.
L’introduzione dei droni nelle operazioni quotidiane fa parte di un piano più ampio di modernizzazione dello spazio aereo britannico, avviato dalla CAA. La strategia pubblicata nel 2023 mira a rendere i cieli del Regno Unito più sicuri, efficienti e sostenibili.
Un obiettivo importante a cui contribuiranno anche i nuovi test, raccogliendo dati essenziali sulla sicurezza. Riporta il sito di informazione Rinnovabili, verranno presi dati ad esempio sul modo in cui i piccoli velivoli rilevano ed evitano altri mezzi e sui segnali elettronici che possono inviare per essere visibili agli altri utenti dello spazio aereo e al controllo del traffico aereo.
Dalle turbine eoliche alle linee elettriche
Una delle principali innovazioni che emergono dal nuovo quadro normativo è l’uso dei droni per ispezionare infrastrutture remote come turbine eoliche e linee elettriche. Prima d’ora, le ispezioni richiedevano il coinvolgimento diretto di tecnici o l’uso di elicotteri, con costi elevati e rischi per la sicurezza.
La possibilità di monitorare le turbine a distanza permetterà di ridurre la necessità di imbarcazioni, diminuendo così le emissioni di carbonio e migliorando l’affidabilità delle operazioni.
Oltre alle ispezioni delle infrastrutture, riferisce sempre il sito Rinnovabili, i droni potranno essere utilizzati in numerosi altri settori di pubblica utilità. Ad esempio, alcuni progetti pilota testeranno l’uso di droni per le emergenze mediche, con la possibilità di consegnare attrezzature vitali come defibrillatori o kit anti-emorragia. Altri usi includono il supporto alle forze dell’ordine e le consegne commerciali, settori dove la rapidità d’intervento può fare la differenza.
Nonostante questi progressi, ulteriori autorizzazioni saranno necessarie prima che le sperimentazioni possano essere completamente operative.