La Corea del Sud consolida il suo impegno verso le energie rinnovabili con l’inaugurazione di un imponente impianto solare galleggiante all’Imha Dam, nella provincia di Gyeongsangbuk-do, a est di Andong. Con una capacità di 47 MW, si tratta della più grande installazione di questo tipo su una diga multiuso nel Paese, progettata per integrare la produzione idroelettrica già esistente e garantire un flusso energetico stabile e sostenibile per la comunità locale.
Un sistema ibrido innovativo tra solare e idroelettrico
Il progetto è stato sviluppato attraverso una collaborazione tra Korea Hydro & Nuclear Power (KHNP), Korea Water Resources Corporation, la Provincia di Gyeongsangbuk-do e la città di Andong, con Top Solar incaricata di ingegneria, approvvigionamento e costruzione. I costi complessivi sono stati di circa 50 milioni di dollari, e la cerimonia di completamento si è svolta alla fine di settembre.
Come riporta Interesting Engineering, l’Imha Dam ospita già una centrale idroelettrica da 50 MW, e la nuova installazione solare consente al complesso di distribuire energia pulita durante le ore diurne, mentre la produzione idroelettrica entra in funzione di notte, assicurando continuità e affidabilità alla rete.
Il nuovo impianto ibrido solare-idroelettrico è progettato per generare circa 61 GWh all’anno, sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 22.000 famiglie, coprendo quasi il 27% delle abitazioni di Andong.
Energia rinnovabile che coinvolge la comunità
Oltre alle performance tecnologiche, l’impianto si distingue per valore simbolico e culturale. Le 16 piattaforme galleggianti, fornite dalla società sudcoreana Scotra, ospitano moduli solari di Shinsung E&G e sono disposte secondo motivi ispirati a simboli nazionali: la Taegeukgi, bandiera della Corea del Sud, e il Mugunghwa, il fiore nazionale. Questa configurazione non solo offre una distribuzione ottimale dell’energia solare, ma conferisce anche un’identità visiva unica, fondendo innovazione tecnologica e orgoglio culturale.
Un elemento particolarmente innovativo del progetto è il modello di partecipazione dei residenti. Circa 4.500 abitanti che vivono entro un chilometro dall’installazione riceveranno una quota dei profitti derivanti dalla produzione energetica. Questo approccio non solo contribuisce a migliorare il reddito locale, ma favorisce anche l’accettazione sociale delle infrastrutture rinnovabili, poiché i cittadini diventano parte attiva del successo del progetto.
La Corea del Sud, che lo scorso anno ha aggiunto 2,5 GW di nuova capacità solare, portando il totale installato oltre 29,5 GW, conferma con l’Imha Dam la crescente attenzione verso sistemi ibridi e progetti energetici a beneficio della comunità. L’integrazione tra solare galleggiante e idroelettrico rappresenta un modello replicabile di come tecnologia, sostenibilità e coinvolgimento civico possano convivere, segnando un passo significativo nella transizione energetica del Paese.