Chief, dalla Cina la macchina che genera l’ipergravità artificiale

Dotata di tre centrifughe principali, Chief contribuirà alla ricerca geologica e ingegneristica attraverso l’ipergravità

Redazione

Un nuovo capitolo nella ricerca scientifica si apre in Cina con l’attivazione della Centrifugal Hypergravity and Interdisciplinary Experiment Facility (Chief), la macchina a ipergravità più avanzata e grande del pianeta. Situata a Hangzhou, nella provincia di Zhejiang (Cina orientale), Chief promette di rivoluzionare settori come l’ingegneria e le scienze della materia, simulando una gravità artificiale davvero estrema.

Chief, una super macchina per superare i limiti della scienza

Costruita sotto la supervisione dell’Università di Zhejiang e approvato nel 2018 dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma della Cina, Chief comprende tre centrifughe principali e 18 unità sperimentali, capaci di generare appunto l’ipergravità artificiale.

Per ipergravità ci si riferisce a forze maggiori dello standard terrestre (1g). A titolo d’esempio, quando un astronauta rientra sulla Terra, sperimenta una forza di 4g, ben 4 volte il suo peso. Nel caso di Chief, le centrifughe in questione sarebbero capaci di generare forze migliaia di volte superiori a quelle gravitazionali terrestri.

Stando a quanto riportato dal sito di informazione Interesting Engineering, Chief supererà le capacità dei principali impianti internazionali, come quello del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito USA, con una capacità prevista di 1.900 g-t contro i precedenti 1.200 g-t.

La centrifuga che comprime il tempo e lo spazio

Con sei camere sperimentali dedicate, la struttura contribuirà alla ricerca su temi cruciali come i processi geologici profondi, la sicurezza dei pendii e delle dighe, e lo sviluppo di materiali avanzati. E non solo: potrà inoltre essere applicata nella geotecnica sismica, nell’esplorazione dei fondali marini e anche nello studio dei giacimenti di idrati di gas naturale, un’energia pulita potenzialmente rivoluzionaria.

E questo perché le centrifughe a ipergravità di Chief sono progettate per simulare una gravità artificiale davvero estrema attraverso la loro rotazione ad altissima velocità. Talmente estrema da permettere addirittura di “comprimere” il tempo e lo spazio, o meglio di studiare fenomeni che richiederebbero decenni o secoli per verificarsi naturalmente, “comprimendoli” a livello di laboratorio.

Attualmente, è stato installato il motore principale della prima centrifuga, simile a due enormi bracci che contengono cestini sperimentali. Secondo l’amministrazione locale di Hangzhou, è in corso la fabbricazione delle restanti due centrifughe e delle 10 unità di bordo.

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