Lo scorso maggio durante il suo evento di lancio delle ultime novità, OpenAI aveva presentato per la prima volta la voce di GPT-4o e, ora, la modalità vocale avanzata del chatbot è qui. L’Advanced Voice Mode (così si chiama in inglese) doveva essere rilasciato a giugno ma c’è stato un arresto dovuto anche alla necessità dell’azienda di migliorare le sue misure di sicurezza.
Advanced Voice Mode, ecco OpenAI in modalità vocale
La prima versione alpha della modalità vocale di OpenAI è in distribuzione da ieri sera per alcuni utenti che hanno sottoscritto l’abbonamento a ChatGPT Plus mentre sarà ufficialmente distribuita a tutti gli altri utenti abbonati entro l’autunno 2024.
L’Advanced Voice Mode sin da subito ha fatto parlare di sé visto che al lancio la voce, nominata Sky, sembrava proprio la stessa di Her, il film che vede come coprotagonista l’assistente artificiale la cui voce è stata prestata dall’attrice Scarlett Johansson. La somiglianza ha creato sin da subito un caso con l’accusa dell’attrice che ha affermato di aver rifiutato le molteplici richieste del CEO Sam Altman di usare la sua voce e, dopo aver visto la demo di GPT-4o, ha assunto un consulente legale per difendere la sua somiglianza. OpenAI ha negato di aver usato la voce di Johansson, ma in seguito ha rimosso la voce mostrata nella sua demo.
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La modalità vocale avanzata di OpenAI appena rilasciata permette agli utenti abbonati di conversare in tempo reale e in modo più naturale con ChatGPT anche interrompendo le conversazioni alla stregua di quando si parla con un essere umano, e tenere conto di humor, sarcasmo, e molto altro.
Dopo il caso Johansson, inoltre, OpenAI ha affermato, come riferito dal portavoce dell’azienda Taya Christianson a The Verge, le voci saranno quattro ma “abbiamo fatto in modo che ChatGPT non possa impersonare le voci di altre persone, sia individui che personaggi pubblici, e bloccherà gli output che differiscono da una di queste voci preimpostate”.