I pagamenti virtuali tramite portafogli digitali schizzano in Italia che conquista il primo posto in Europa con una crescita del 22% sullo scorso anno. A dirlo è il terzo Rapporto sulle abitudini di pagamento di oltre 500.000 tra PMI e liberi professionisti presenti nei principali Paesi (Italia, Francia, Germania e Spagna) di Qonto.
Non si fermano i pagamenti virtuali
Nonostante i pagamenti offline (elaborati direttamente in negozio tramite un terminale) continuino a ritagliarsi la fetta più grande del mercato, quest’anno hanno registrato una diminuzione del 13% n tutti i mercati a favore dei pagamenti virtuali. Questo è dovuto soprattutto all’utilizzo di portafogli digitali (e-wallet) come Apple Pay e Google Pay, che consentendo agli utenti di effettuare pagamenti virtuali nei negozi e online, direttamente da device (smartphone, smartwatch, tablet, ecc.).
L’Italia, con un +22%, è al primo posto tra i Paesi analizzati per crescita dei pagamenti virtuali tramite portafogli digitali, mentre Francia, Germania e Spagna registrano un aumento più lento ma costante del 11-12% medio. Secondo il terzo Rapporto sui pagamenti, Apple Pay si ritaglia l’86% delle transazioni di portafoglio digitale tra i clienti di Qonto, anche se cresce meno
rispetto a Google Pay (+56% rispetto a un +75%).
Inoltre, sebbene le transazioni con carte fisiche rappresentino ancora il 91% del totale in Europa, è in aumento l’uso delle carte virtuali (equivalenti digitali di carte di credito o debito fisiche), prevalentemente utilizzate per transazioni online o acquisti via smartphone. Un trend che indica un cambiamento notevole nelle abitudini di pagamento delle PMI, sempre più orientate verso soluzioni digitali. In Italia, ad esempio, vi è una rapida crescita dell’adozione di carte virtuali, con un tasso di crescita 4 volte più elevato rispetto alle carte fisiche (35% vs 8%) che comunque vengono impiegate nel 91% dei casi. La Spagna è all’avanguardia in questo trend con un tasso di adozione significativamente più elevato delle carte virtuali (oltre un terzo delle transazioni) rispetto a Germania (11%) e Francia (meno dell’8%).
“Come dimostra il nostro Rapporto sulle abitudini di spesa di quest’anno, siamo di fronte a un passaggio epocale delle PMI europee verso una trasformazione digitale, con un ruolo chiave di strumenti digitali e portafogli virtuali. Trend confermato anche in Italia, Paese con il più forte aumento dei pagamenti virtuali attraverso l’utilizzo di e-wallet, dove comunque resta importante l’utilizzo delle carte fisiche. Da rilevare che anche le PMI europee più tradizionali stanno scegliendo questo percorso, sfruttando la tecnologia per rimanere competitive, evidenziando resilienza e adattabilità”, commenta Mariano Spalletti, Managing Director per l’Italia di Qonto. “Quando vengono forniti strumenti digitali utili, le PMI tendono a utilizzarli sempre di più.