Una bella batosta arriva dall’Antitrust europeo, anzi 1,8 miliardi per l’esattezza: ad oggi forse la multa più alta mai inflitta ad Apple. E non è il solo problema che sta riscontrando la Mela, visto che è in arrivo una bella class action.
Ma cosa sta succedendo al colosso di Cupertino, e perché questa super multa e questa class action?
Apple, perché l’Antitrust UE l’ha multato
Riportano ANSA e RAI News, l’Unione Europea ha deciso di infliggere ad Apple una multa senza precedenti di 1,8 miliardi di euro. Supera di gran lunga le previsioni iniziali, che indicavano una cifra intorno ai 500 milioni di euro.
Questa sanzione è stata annunciata dall’esecutivo dell’UE, il quale ha denunciato le pratiche commerciali sleali adottate dal gigante tecnologico.
Il motivo? Violazioni delle norme sulla concorrenza nel settore dei servizi di streaming musicale.
Secondo quanto emerso dall’indagine condotta, Apple ha imposto agli sviluppatori di app di streaming musicale restrizioni che impediscono loro di informare gli utenti di iPhone e iPad su alternative più economiche disponibili al di fuori dell’ecosistema Apple.
La Commissione Europea ha evidenziato che tali restrizioni sono contrarie alle regole antitrust dell’UE, poiché impediscono la libera concorrenza nel mercato degli abbonamenti musicali.
Intanto arriva la nuova class action
Ma non è il solo problema al momento per Apple. Riporta HD Blog, una recente azione legale ha messo sotto accusa Apple per la gestione dei prezzi di iCloud, sostenendo che il servizio sia progettato per generare profitti piuttosto che servire al meglio gli utenti.
La causa, presentata presso il tribunale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California, si concentra sull’accusa che Apple ostacoli la concorrenza impedendo alle piattaforme rivali di offrire soluzioni cloud competitive. I querelanti sostengono infatti che Apple abbia adottato pratiche di concorrenza sleale, limitando il backup dei dispositivi e altre esigenze di archiviazione esclusivamente al proprio servizio cloud.
Gli utenti Apple ricevono solo 5 GB di spazio di archiviazione gratuito su iCloud, ma la maggior parte trova questo quantitativo insufficiente e si vede costretta ad acquistare piani di archiviazione aggiuntivi.
Ricordiamo che questo limite di 5 GB è stato stabilito da Steve Jobs nel 2011 durante la WWDC. Ma nel tempo è diventato obsoleto considerando le esigenze attuali degli utenti. Gli utenti di iPhone e iPad non hanno alternative reali a iCloud per il backup completo dei loro dispositivi, soprattutto se necessitano di più di 5 GB di spazio.
La causa è stata avviata dallo studio legale Hagens Berman, già noto per aver intentato azioni legali contro Apple in passato. Per ulteriori dettagli, si può consultare il rapporto completo su Bloomberg Law.