Da tempo c’è Google Gemini, ma ancora molti non capiscono cosa sia. Se una versione di ChatGPT di Google, se una versione di Bard, se addirittura l’evoluzione stessa dell’intelligenza artificiale così come la intendiamo.
In realtà Gemini è tutto e anche molto di più. E se vuoi sapere come funziona e come usare al meglio quest’intelligenza artificiale per la tua vita (privata, lavorativa…), segui questa guida su quanto sappiamo finora di questo piccolo prodigio di casa Google.
Come funziona Google Gemini AI
Intanto partiamo dalle basi. Cos’è Google Gemini? Si tratta di una famiglia di LLM, ovvero modelli linguistici di grandi dimensioni multimodali, sviluppata da Google DeepMind. Presentata nelle tre versioni Gemini Ultra, Gemini Pro, Gemini Nano e Gemini Advanced, è stata annunciata il 6 dicembre 2023, come contendente di GPT-4 di OpenAI.
Ma come funziona? A seconda della versione, puoi creare con Gemini codici unici, fare ricerche di mercato, oppure sviluppare siti web e interfacce utente che si adattano in tempo reale alle esigenze dell’utente che li utilizza. Anche perché è in grado di comprendere i principali linguaggi di programmazione, inclusi Python, Java, C++ e Go.
Vediamo infatti cosa cambia tra i vari modelli.
Gemini Nano
Pensata per funzionare localmente su smartphone e altri dispositivi mobili, la versione Nano consente al telefono di rispondere a semplici richieste e di svolgere attività come il riassunto del testo in modo molto più rapido rispetto alla connessione a un server esterno. Disponibile solo su Google Pixel 8 Pro.
Gemini Pro
Progettata per essere utilizzato in una varietà di contesti, questa versione è stata integrata in Bard a dicembre ed è ora il modello di base di Gemini disponibile per tutti. Lanciata a febbraio 2024 nella sua versione 1.0 e disponibile di default, Gemini Pro ha raggiunto una precisione vicina ma leggermente inferiore rispetto al corrispondente modello GPT 3.5 Turbo.
Gemini Ultra
La versione più grande progettata per compiti più complessi. Superiore a GPT-4, è pensata per operazioni più complesse, e infatti è in grado di elaborare, codice, immagini, audio e video senza soluzione di continuità, fornendo una comprensione del contesto senza precedenti.
Multimodale, le consente di gestire diversi tipi di dati in maniera più “intuitiva”, perché addestrata nativamente, ed è integrata nell’ecosistema Google, spaziando da strumenti come Ricerca Google, Chrome, Assistente Google e le app Android, oltre che le app Workspace.
Gemini Advanced
Gemini Advanced è in grado di svolgere compiti altamente complessi come la programmazione, il ragionamento logico, la possibilità di seguire istruzioni complesse e collaborare a progetti creativi. Garantisce anche conversazioni più lunghe e dettagliate, ma comprende anche meglio il contesto delle richieste precedenti.
Gemini Advanced è disponibile dall’8 febbraio 2024 in più di 150 Paesi e territori (inclusa l’Italia) solo in lingua inglese, e col tempo verrà estesa ad altre lingue.
Google Gemini AI: ecco come provarla
Fondamentalmente, l’utilizzo di Gemini online è simile a quello dell’ormai fu Google Bard. Inizia visitando l’indirizzo di Gemini e quindi cliccando sul pulsante “Accedi” per accedere con il vostro account Google. Ma ora vediamo cosa cambia tra versione Web e Android.
Versione Web
Nella schermata iniziale troverai pochi elementi. In alto a sinistra c’è un’icona con tre linee orizzontali che espande la scheda laterale. Qui troverai, dall’alto verso il basso, il pulsante “+ Nuova chat” per avviare una nuova conversazione, la cronologia delle conversazioni (se ne avete), la Guida, le Attività e le Impostazioni per accedere ai link pubblici, cambiare il tema e attivare le risposte in tempo reale.
Dopo che l’AI ha risposto alla domanda, troverai un menu a tendina “Mostra bozze” in alto per visualizzare altre bozze per ogni risposta. In alto a destra c’è un’icona a forma di altoparlante “Ascolta” che consente di ascoltare la risposta di Gemini invece di leggerla.
Le risposte possono contenere dei link per mostrare le fonti e permettere di approfondire l’argomento. In fondo ci sono le icone pollice su e pollice giù per esprimere un voto positivo o negativo, mentre cliccando sull’icona con tre cursori a destra di pollice giù, puoi accedere a un menu per modificare la risposta rendendola più breve, più lunga, più semplice, più informale o più professionale.
Versione Android
Oltre alla versione Web, puoi provarlo anche come applicazione per Android. Una volta installata l’app e effettuato l’accesso, Gemini diventerà il principale assistente del telefono, accessibile tramite una nuova scorciatoia o attraverso i metodi tradizionali dell’Assistente Google, come il pulsante di accensione su alcuni telefoni o il comando “Ehi Google“.
Su iOS, Gemini è integrato nell’app Google, accessibile tramite il tasto dedicato. Tuttavia, su iOS non sostituirà l’assistente vocale predefinito. Le funzionalità di Gemini sono in fase di distribuzione anche in Italia, con la possibilità di provarle in anteprima scaricando la versione più recente dall’APK Mirror, poiché al momento non è ancora disponibile sul Play Store.
Ma attenzione. Come segnala Smart World, per utilizzare l’app, è necessario avere un dispositivo Android con almeno 4 GB di RAM e Android 12 o versioni successive.
Come accedere a Google Gemini AI
Per accedere a Google Gemini, ti serve per utilizzare l’app web un Account Google personale che controlli autonomamente oppure un account Google Workspace con accesso abilitato dall’amministratore. Se sei un amministratore di Google Workspace, puoi abilitare l’accesso all’app web Gemini seguendo le istruzioni appropriate.
Inoltre, devi rispettare i requisiti di età per l’utilizzo dell’app web Gemini:
- È necessario utilizzare uno dei seguenti browser supportati: Chrome, Safari, Firefox, Opera o Edgium.
- Nello Spazio Economico Europeo (SEE), in Svizzera e nel Regno Unito, devi avere almeno 18 anni.
- Negli altri paesi in cui l’app web Gemini è disponibile, devi avere almeno 13 anni (o l’età minima richiesta nel tuo paese).
Per accedere all’app web Gemini basta solo visitare il sito, andare in alto a destra e selezionare “Accedi”. E poi accedere al tuo Account Google personale. Se invece vuoi uscire, basta andare in alto a destra, selezionare la tua immagine del profilo, e infine cliccare su “Esci”.
Come usare l’AI Google direttamente in Chrome
Riprendiamo inoltre un trucco pratico pubblicato da Il Software. Esso permette di attivare Gemini direttamente dalla barra degli indirizzi di Chrome.
Basta digitare semplicemente “@gemini” e premere il tasto Tab. Subito comparirà “Chat with Gemini” all’inizio della barra di Chrome, indicando che il chatbot è pronto per avviare una conversazione con l’utente e fornire risposte pertinenti e argomentate in linea con la richiesta.
È importante notare che questa funzionalità potrebbe non essere disponibile per tutti gli utenti allo stesso modo inizialmente. Come accade spesso con l’introduzione di nuove caratteristiche, l’abilitazione di Gemini in Chrome potrebbe avvenire gradualmente, coinvolgendo un numero sempre maggiore di utenti nel tempo.
Quanto costa Google Gemini
Ma quanto costa utilizzare Gemini? Puoi usufruire di Gemini con il modello Gemini Pro gratuitamente tramite il sito web e l’app omonima su Android, o tramite Google su iOS (attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, mentre su iOS non è ancora disponibile).
Altrimenti puoi affidarti a Gemini Advanced, che si avvale del modello Gemini Ultra 1.0. Questa AI è inclusa in un nuovo piano di Google One chiamato Google One AI Premium, al costo di 21,99 euro al mese, con i primi due mesi gratuiti. Al momento, questo piano è disponibile solo in inglese.