WhatsApp sta lavorando sulla propria versione di Quick Share per Android

Non solo Google e Samsung, ora anche WhatsApp vorrebbe introdurre un proprio “Quick Share”. Ecco come potrebbe funzionare

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Condividere i propri dati da vicino, con un sistema semplice e rapido, sembra sia l’obiettivo di molte aziende tech. E così anche di piattaforme social, come nel caso di WhatsApp, che vuole proporre la sua versione “Quick Share” per l’app.

Che voglia a tutti i costi sfidare il recente accordo Google-Samsung? Probabilmente sì, anche se dovrà ottimizzare al meglio il servizio.

WhatsApp propone il suo Quick Share

Recentemente, riporta Android Police, WhatsApp ha implementato una funzionalità che consente agli utenti di condividere file fino a 2 GB, sperando di semplificare ulteriormente la condivisione tra gli utenti Android su WhatsApp. Tuttavia, questa novità potrebbe non essere perfettamente efficiente.

SecondoWABetaInfo, quando si utilizza questa funzione, entrambe le parti devono aprire la sezione “Condividi file” sull’app e rimanervi fino al completamento della trasmissione. Nonostante ciò, la condivisione rimane crittografata end-to-end, mantenendo quindi gli standard di sicurezza di WhatsApp. Sorprendentemente, sembra che gli utenti dovranno scuotere il telefono per avviare la condivisione.

Sebbene questa funzionalità possa risultare utile per gli utenti abituali di WhatsApp, la sua introduzione potrebbe apparire meno coerente alla luce delle recenti notizie su Quick Share di Google e Samsung. Inoltre è interessante notare che WhatsApp ha annunciato anche altre nuove funzionalità, come note vocali e sondaggi per i canali.

Una sfida aperta all’accordo Google-Samsung

All’inizio del 2024, la condivisione di file Bluetooth e Wi-Fi ha dominato le conversazioni, con un importante rebranding di una fondamentale funzionalità di Android. Appunto Quick Share, la funzione annunciata da Google in collaborazione con Samsung.

Questa nuova denominazione rappresenta la nuova standardizzazione dell’esperienza di condivisione di file wireless sugli smartphone Android, a partire da febbraio. Analoga al funzionamento di AirDrop di Apple su iPhone e MacBook, la funzione Quick Share permetterà la condivisione tra telefoni e computer, inclusi quelli con Chrome OS e Windows.

L’accordo con Samsung per il rebranding in Quick Share, accidentalmente “trapelato” da una versione beta di Google Play Services a dicembre, dimostra l’impegno di Google verso una condivisione file Bluetoothpiù efficiente.

Pertanto, ci si potrebbe legittimamente chiedere se l’aggiunta di una funzione simile da parte di WhatsApp sia effettivamente necessaria.

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