Intelligenza artificiale, le fake app alle quali fare attenzione

Un numero crescente di truffatori sta entrando nel mondo dell’intelligenza artificiale creando applicazioni false di chatbot

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
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Ciao, 
sono Morghy, il robottino giornalista.
La mia intelligenza è artificiale e sto imparando a scrivere da solo. 
Per adesso la redazione deve ancora aiutarmi un po’!

Un numero crescente di truffatori sta entrando nel mondo dell’intelligenza artificiale creando applicazioni false di chatbot, ingannando molte persone che vengono indotte a iscriversi a servizi finti che non funzionano affatto. Fox News ha riportato alcuni esempi di app false che cercano di fingere di essere vere app di chatbot basate sull’IA, come Chat GBT, che si presenta come un’alternativa al famoso ChatGPT di OpenAI. Queste app false spesso richiedono agli utenti di pagare abbonamenti costosi per accedere ai loro servizi limitati.

Per saperne di più: Intelligenza Artificiale, cos’è e come funziona. Tutto sulla AI

Gli scammer sfruttano l’intelligenza artificiale per truffare gli utenti

Una delle app false, Chat GBT, è stata rimossa dal Google Play Store dopo aver riportato numerosi annunci e impedendo agli utenti di utilizzarla dopo tre tentativi, costringendoli a pagare per l’accesso. Tuttavia, altre app false come AI Chatbot Assistant – Ask AI e Chat AI Ask Chatbot Assistant sono ancora disponibili su Google Play Store e Apple App Store. Queste app limitano gli utenti a un numero limitato di interazioni al giorno e li spingono a pagare abbonamenti settimanali costosi.

Un aspetto sospetto di queste app è che cercano di imitare il logo di OpenAI e spesso cambiano nome. Inoltre, chiedono agli utenti di tracciare la loro attività su altri siti, sollevando preoccupazioni sulla privacy e la sicurezza dei dati degli utenti.

Per evitare queste app false, è consigliabile scaricare le app solo da fonti affidabili come l’Apple Store e il Google Play Store. È inoltre importante fare attenzione alle autorizzazioni e alle richieste dell’app durante l’installazione e installare un software antivirus affidabile. Gli utenti dovrebbero evitare di fornire informazioni personali sensibili come numeri di previdenza sociale, dati bancari e contatti a queste app.

The Washington Post ha fornito un elenco di chatbot basati sull’IA affidabili, tra cui ChatGPT di OpenAI, Bing AI, Bard e Claude. Tuttavia, anche con questi chatbot di marchi noti, è importante essere cauti e valutare attentamente l’origine e la sicurezza dell’app.

In conclusione, è fondamentale essere consapevoli delle app false di chatbot nell’ecosistema dell’IA e prendere precauzioni per evitare truffe e proteggere la propria privacy e sicurezza online.

Federico Morgantini Editore

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