Google sta ampliando l’integrazione di Gemini su Android con una nuova scorciatoia che consente di inviare rapidamente al chatbot il testo selezionato all’interno di altre applicazioni. La funzione Ask Gemini, già individuata lo scorso anno, sta infatti iniziando a comparire nel menu contestuale di selezione del testo.
Ask Gemini compare nel menu di Android
La novità è stata individuata nella versione 17.51.19 dell’app Google, anche se risulta presente anche nella 17.51.18. Selezionando una porzione di testo in alcune applicazioni, nel menu contestuale compare ora l’opzione Ask Gemini.
Toccando il pulsante, viene aperta direttamente l’app Gemini e il testo selezionato viene inserito automaticamente nella conversazione. A quel punto è sufficiente premere il pulsante di invio per effettuare la richiesta.
La funzione elimina quindi un passaggio che in precedenza era necessario: l’utente doveva selezionare Copia nel menu di Android e successivamente incollare manualmente il contenuto nell’app Gemini.
La scorciatoia funziona anche con app di terze parti
Google permetteva già di trasferire il testo selezionato a Gemini utilizzando il pulsante Condividi e scegliendo l’icona del chatbot dal menu di condivisione. La nuova scorciatoia rende però l’operazione più immediata, trasformandola sostanzialmente in un singolo passaggio.
Ask Gemini è stato individuato in applicazioni come Google Chrome, ma anche in browser di terze parti come Mozilla Firefox. La funzione compare inoltre in altre app, tra cui WhatsApp e Slack.
Una distribuzione attraverso un aggiornamento lato server
La posizione dell’opzione può variare a seconda del dispositivo. Su alcuni smartphone tradizionali, infatti, il comando potrebbe essere nascosto all’interno del pulsante con i tre puntini del menu contestuale. Negli screenshot realizzati su dispositivi pieghevoli, invece, l’opzione risulta direttamente visibile.
Non è ancora chiaro quando Google abbia iniziato a distribuire precisamente la funzione. Secondo quanto osservato, il rollout sembra comunque essere avvenuto tramite un aggiornamento lato server, raggiungendo anche utenti che utilizzano la versione stabile dell’app Google.
Fonte: Android Authority