Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
La robotica agricola prova a rispondere a uno dei problemi più costosi per gli agricoltori indiani: il controllo delle erbacce. Harvested Robotics, startup di Hyderabad, ha sviluppato un sistema montato su trattore che combina telecamere, intelligenza artificiale e laser per eliminare le infestanti senza ricorrere agli erbicidi. L’obiettivo è ridurre sia i costi del diserbo sia l’impiego di sostanze chimiche nei campi.
Come funziona il robot laser contro le erbacce
Il sistema, chiamato RAKSHAK, viene installato su un trattore e utilizza la batteria del mezzo per alimentarsi. Mentre il veicolo procede nei campi, le telecamere raccolgono immagini che vengono analizzate attraverso modelli di computer vision, capaci di distinguere le erbacce dalle colture.
Quando viene identificata una pianta infestante, gli attuatori robotici indirizzano verso di essa laser ad alta potenza, distruggendola senza entrare in contatto con la coltura. Secondo l’azienda, il sistema raggiunge un tasso di rilevamento delle erbacce del 90%, mentre la precisione di tracciamento arriva a cinque millimetri.
AI e laser: una svolta per l’agricoltura indiana
Il problema affrontato dalla startup ha dimensioni rilevanti. Secondo l’ICAR-Directorate of Weed Research, le erbacce provocano perdite stimate in circa 11 miliardi di dollari all’anno per l’agricoltura indiana. Per i singoli agricoltori, inoltre, il diserbo può arrivare a costare circa 15.000 rupie per intervento, da ripetere tre o quattro volte durante una stagione.
Il lavoro manuale è costoso e sempre più difficile da organizzare, mentre gli erbicidi rappresentano un’alternativa meno onerosa ma comportano conseguenze per il suolo e per le persone che li applicano. Harvested Robotics punta quindi a eliminare contemporaneamente manodopera e prodotti chimici, rendendo il processo più automatizzato.
Sostenibilità senza compromessi: meno chimica, più tecnologia
Uno degli elementi centrali del progetto è proprio la possibilità di intervenire sulle infestanti senza spruzzare erbicidi. Il laser agisce direttamente sulla pianta individuata dall’intelligenza artificiale, lasciando secondo l’azienda inalterata la chimica del terreno e la coltura.
La tecnologia non nasce però in un settore privo di concorrenti. Sistemi di diserbo laser vengono già sviluppati da alcune aziende all’estero, soprattutto negli Stati Uniti. La particolarità di Harvested Robotics consiste nel voler proporre una soluzione pensata per le condizioni e i costi delle aziende agricole indiane, collegandola ai trattori già utilizzati dagli agricoltori.
Dall’idea al campo: la visione dei giovani ingegneri
Harvested Robotics è stata fondata nel 2023 da Rahul Arepaka e George Mathew, due ingegneri che hanno realizzato il primo prototipo nel dormitorio della Mahindra University di Hyderabad. Arepaka aveva già lavorato alla costruzione di robot agricoli per competizioni, tra cui la World Robotics Olympiad, prima di concentrarsi sul problema delle erbacce.
La startup ha sviluppato internamente la propria tecnologia con un team ristretto e ha utilizzato diversi test sul campo per adattare il sistema alle varietà di infestanti e alle colture locali. L’azienda afferma che alcune centinaia di agricoltori hanno già manifestato interesse e che sono stati condotti progetti pilota in vista della commercializzazione.
Quali prospettive per la robotica agricola indiana
Harvested Robotics intende distribuire RAKSHAK attraverso una rete di concessionari, che potranno vendere o noleggiare le macchine agli agricoltori. La startup prevede inoltre di occuparsi direttamente di ricambi e garanzie, mentre la tecnologia viene ulteriormente perfezionata prima di una diffusione più ampia.
All’inizio del 2025 l’azienda ha raccolto 5 crore di rupie in un round seed guidato da Arali Ventures, con la partecipazione di Anand Mahindra e Chakradhar Gade, cofondatore di Country Delight. Le risorse sono destinate al completamento del prodotto, a nuovi test sul campo e all’ampliamento del team. Per i fondatori, la sfida è ora trasformare il prototipo in una soluzione commerciale capace di dimezzare il costo del diserbo, eliminando al tempo stesso l’impiego di erbicidi.
Fonte: YourStory