Le batterie sostituibili stanno tornando al centro della progettazione dei dispositivi elettronici, spinte da un nuovo quadro normativo europeo che punta a rendere smartphone, tablet e altri prodotti più riparabili e sostenibili. Le regole approvate nel 2023 dall’Unione Europea introducono requisiti precisi che cambiano in profondità il modo in cui vengono progettati i dispositivi portatili, con effetti attesi entro il 2027.
Il nuovo quadro normativo europeo sulle batterie
Nel 2023 l’UE ha approvato due regolamenti chiave: il Regolamento (UE) 2023/1670, già in vigore e dedicato a smartphone e tablet, e il Regolamento (UE) 2023/1542, che entrerà pienamente in vigore dal 18 febbraio 2027. Quest’ultimo amplia il campo d’azione a quasi tutti i dispositivi portatili con batteria.
La novità centrale è chiara: le batterie dovranno essere rimovibili e sostituibili dagli utenti con strumenti di base o con kit forniti gratuitamente dai produttori. In alternativa, la complessità dell’intervento non potrà superare quella di una semplice operazione con viti standard. Inoltre, i ricambi dovranno essere disponibili per almeno cinque anni, rafforzando il diritto alla riparazione.
Come cambiano i dispositivi elettronici
Le nuove regole impongono una trasformazione concreta del design. I produttori dovranno progettare dispositivi che consentano la sostituzione della batteria senza ricorrere necessariamente a centri specializzati.
Per smartphone e tablet esiste però un’eccezione importante: se la batteria mantiene l’83% di capacità dopo 500 cicli o l’80% dopo 1.000 cicli e il dispositivo ha certificazione IP67, la sostituzione può essere riservata ai professionisti. Questo significa che alcuni modelli particolarmente resistenti e longevi potranno evitare la completa accessibilità per l’utente finale.
In generale, la direzione è quella di ridurre i dispositivi sigillati e aumentare la riparabilità strutturale, senza compromettere necessariamente resistenza e impermeabilità.
Eccezioni e categorie escluse dalle regole
Non tutti i prodotti saranno coinvolti allo stesso modo. Alcune categorie restano escluse, come dispositivi medici o prodotti progettati per ambienti costantemente esposti ad acqua e immersioni. In questi casi, la complessità tecnica giustifica l’esclusione dalle norme sulla sostituzione della batteria.
È in discussione anche una possibile deroga per i dispositivi indossabili come smartwatch, fitness tracker e smart glasses, a causa delle dimensioni ridotte delle batterie. Tuttavia, le associazioni per il diritto alla riparazione contestano queste eccezioni, citando esempi come dispositivi già progettati con batterie sostituibili.
Un punto centrale del dibattito riguarda quindi il bilanciamento tra sicurezza del prodotto e accessibilità alla riparazione.
L’industria si sta già adattando
Alcune aziende hanno iniziato a muoversi in anticipo. Nel settore audio, ad esempio, alcuni modelli di cuffie over-ear hanno già batterie sostituibili: Fender con le Mix e Sennheiser con le Momentum 5, che richiedono solo un semplice cacciavite.
Un caso emblematico è Fairphone, che ha costruito la propria strategia proprio sulla riparabilità e sulla durata dei dispositivi, arrivando a smartphone e auricolari con batterie facilmente sostituibili.
Secondo le dichiarazioni dei produttori, la progettazione modulare richiede un equilibrio complesso tra compattezza, resistenza agli urti e accessibilità dei componenti, modificando profondamente l’architettura interna dei dispositivi.
Verso nuovi scenari per il mercato globale
Le aziende stanno già esplorando soluzioni in vista del 2027. Amazon, ad esempio, starebbe lavorando a Kindle con batterie sostituibili, mentre indiscrezioni parlano di un controller Xbox Elite 3 con accesso diretto alla batteria e di una possibile versione del futuro Nintendo Switch con batteria removibile.
Al tempo stesso, alcune aziende potrebbero scegliere di ritardare o limitare i lanci in Europa per evitare adeguamenti complessi. Anche Apple ha introdotto sistemi di rimozione della batteria più semplici, pur senza dichiarare un legame diretto con la normativa.
Nel complesso, il mercato si sta muovendo verso una nuova fase in cui durabilità, riparabilità e sostenibilità diventano fattori competitivi centrali, anche se con possibili differenze tra Europa e resto del mondo.
Fonte: The Verge