L’acquisizione di Manus AI da parte di Meta si trasforma in un caso internazionale. Le autorità cinesi hanno ordinato lo stop all’operazione da 2 miliardi di dollari, già completata nei mesi scorsi, chiedendo non solo l’annullamento ma anche la restituzione dei fondi e lo stop all’utilizzo della tecnologia sviluppata dalla società.
L’intervento della Cina sull’acquisizione
Secondo quanto riportato dal Financial Times, la decisione è arrivata dalla National Development and Reform Commission, l’agenzia cinese per la pianificazione economica. L’indagine, avviata a gennaio, avrebbe rilevato una possibile violazione delle normative nazionali sugli investimenti.
Le richieste sono drastiche: oltre all’annullamento dell’operazione, Pechino chiede una nuova registrazione della proprietà della società e il blocco dell’algoritmo sviluppato da Manus. Una mossa interpretata come un segnale politico per scoraggiare operazioni simili in futuro.
La vicenda è particolarmente delicata perché coinvolge attori internazionali. Meta è statunitense, mentre Manus, pur nata da una realtà fondata in Cina, ha trasferito sede e team principale a Singapore. L’acquisizione era stata annunciata a dicembre e completata all’inizio dell’anno. Nel frattempo, il gruppo americano aveva già iniziato a integrare il software nei propri strumenti, rendendo complesso un eventuale ritorno alla situazione precedente.
Cos’è Manus e perché interessa a Meta
Manus è una piattaforma sviluppata da Butterfly Effect che consente di creare agenti AI autonomi. Questi sistemi sono in grado di eseguire attività complesse come:
- gestione di file
- sviluppo software
- analisi di curriculum
- creazione di strumenti finanziari
L’app si definisce un “action engine”, progettato per estendere le capacità umane. Lanciata nel marzo 2025, rappresenta uno dei primi esempi di AI agentica orientata non solo alle risposte, ma all’esecuzione diretta di compiti.
Per Meta, l’acquisizione era strategica: rafforzare la propria posizione nella corsa all’intelligenza artificiale rispetto ai principali concorrenti globali.