Dalla Svezia arriva la batteria più forte del mondo

Sviluppata per sostenere carichi e accumulare energia, questa batteria permette auto più leggere e dispositivi elettronici ultra-efficienti

Redazione

In occasione del World Economic Forum, i ricercatori della Chalmers University of Technology di Goteborg, in Svezia, hanno presentato una batteria innovativa da loro sviluppata che potrebbe segnare una vera svolta nell’elettrificazione di dispositivi e mezzi di trasporto. Si tratta di un composito in fibra di carbonio che non solo immagazzina energia come una normale batteria, ma funge anche da struttura portante. In pratica, un caso di “batteria strutturale”, che però potrebbe fare la differenza per interi settori.

Batterie che diventano parte della struttura

Le batterie strutturali sono progettate per sostenere carichi meccanici mentre immagazzinano energia elettrica. Questo duplice ruolo consente alla batteria di costituire il telaio o l’involucro di un prodotto, eliminando la necessità di pesanti pacchi batteria separati.

La squadra guidata dal Professor Leif Asp e dalla Assistant Professor Johanna Xu ha dimostrato che l’ultima versione del materiale combina densità energetica simile alle tradizionali batterie al litio con la rigidità meccanica di metalli come alluminio e titanio, aprendo la strada a utilizzi industriali innovativi.

Design leggero senza metalli pesanti

Stando a quanto riportato da Interesting Engineering, il principio alla base del materiale è un composito che utilizza fibra di carbonio sia per l’anodo sia per il catodo. La fibra agisce come rinforzo, collettore elettrico e materiale attivo nell’anodo, mentre nel catodo funge da supporto per il litio ferro fosfato.

Grazie alla conduttività naturale della fibra di carbonio, il design elimina l’uso di collettori di corrente in rame o alluminio, riducendo ulteriormente il peso complessivo. Inoltre, la batteria impiega un elettrolita semi-solido al posto dei liquidi tradizionali, migliorando la sicurezza e diminuendo il rischio di surriscaldamento o incendi.

I ricercatori precisano che serve ancora lavoro per aumentare la potenza e soddisfare le esigenze industriali più esigenti, ma i risultati attuali suggeriscono che la tecnologia è pronta per investimenti significativi.

Applicazioni industriali e trasporto elettrico

Le implicazioni per la riduzione del peso sono enormi. Nei dispositivi elettronici di consumo, si potrebbero ottenere laptop più leggeri e smartphone più sottili. Nel settore del trasporto, le prime applicazioni riguarderanno droni e strumenti portatili.

A lungo termine, le batterie strutturali potrebbero essere integrate in telai di auto elettriche o fusoliere di aeromobili, migliorando efficienza ed autonomia. Secondo il Professor Asp, un’auto elettrica equipaggiata con queste batterie potrebbe percorrere fino al 70% in più di distanza rispetto agli attuali modelli.

Lo sviluppo di regolamenti e standard di sicurezza sarà cruciale per l’adozione su larga scala, ma se implementata correttamente, questa tecnologia promette benefici economici e ambientali significativi, riducendo i materiali necessari e aumentando l’efficienza dei sistemi di trasporto elettrificati.

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