Memorie sotto pressione: prezzi DRAM e NAND volano nel 2026

L’esplosione della domanda AI spinge i listini alle stelle e mette in crisi l’intera filiera globale dei chip

Redazione
Prezzi dram nand in aumento mostrati su moduli di memoria DRAM e chip NAND

L’impennata dei prezzi delle memorie DRAM e NAND nel 2026 sta ridisegnando gli equilibri del settore tecnologico globale. Secondo le ultime rilevazioni di TrendForce, il secondo trimestre segna un nuovo aumento significativo: i contratti DRAM crescono tra il 58% e il 63%, mentre la NAND Flash registra un balzo tra il 70% e il 75% su base trimestrale. Un’accelerazione che arriva dopo un primo trimestre già eccezionale, con incrementi fino al 95%, e che conferma la pressione crescente esercitata dalla domanda legata all’intelligenza artificiale.

Domanda server AI spinge prezzi DRAM NAND

A sostenere questa dinamica è soprattutto il segmento server, sempre più centrale nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. I grandi provider cloud nordamericani stanno espandendo rapidamente le infrastrutture per l’inferenza AI, acquistando in massa moduli di memoria ad alta capacità.

Questo fenomeno sta drenando gran parte dell’offerta disponibile. I fornitori, attratti da margini più elevati nel comparto server, stanno dirottando la produzione verso applicazioni AI, lasciando meno spazio ad altri segmenti. Allo stesso tempo, i principali clienti siglano accordi pluritrimestrali per garantirsi le forniture, irrigidendo ulteriormente il mercato.

Trend dei prezzi nel secondo trimestre 2026

I numeri del secondo trimestre confermano una fase di forte tensione. Se da un lato la crescita della DRAM rallenta rispetto al picco del primo trimestre, dall’altro la NAND accelera e supera per la prima volta la DRAM nell’attuale ciclo.

Questo significa che la domanda per SSD enterprise e infrastrutture AI continua ad assorbire la maggior parte della capacità produttiva. TrendForce prevede che questa situazione di carenza possa protrarsi per tutto il 2026, con nuove capacità produttive significative attese solo tra la fine del 2027 e il 2028.

Nel frattempo, anche gli acquirenti di SSD client stanno anticipando gli acquisti per evitare ulteriori rincari, contribuendo a mantenere i prezzi elevati.

Fattori che guidano la scarsità dell’offerta

Alla base della carenza c’è una combinazione di fattori strutturali. I produttori stanno riallocando la capacità verso segmenti più redditizi, come server e data center, mentre la produzione NAND viene sempre più destinata agli SSD enterprise.

Inoltre, la crescita della produzione in termini di bit resta limitata, nonostante i miglioramenti tecnologici e l’adozione crescente di soluzioni QLC. Alcuni segmenti, come eMMC e UFS, risultano particolarmente penalizzati: condividono linee produttive con prodotti più profittevoli e finiscono quindi in fondo alle priorità.

Anche i wafer NAND vengono considerati meno strategici, complice una marginalità ridotta e gli aggiustamenti di inventario.

Impatto globale sui produttori e distributori

Le conseguenze si estendono lungo tutta la filiera. I produttori di PC e smartphone, già alle prese con una domanda più debole, stanno riducendo le capacità di storage dei dispositivi per contenere i costi.

Parallelamente, gli OEM ricevono allocazioni inferiori e sono costretti a rifornirsi a prezzi più elevati, sia direttamente dai fornitori sia tramite intermediari. Questo si traduce in una compressione dei margini e in un aumento dei costi per data center, server e infrastrutture IT.

Per molte aziende, diventa inevitabile rivedere i piani di investimento e le strategie di aggiornamento hardware.

Prospettive e strategie del settore per le memorie

Di fronte a uno scenario destinato a rimanere teso nel medio periodo, le aziende stanno adottando diverse contromisure. I grandi operatori puntano su accordi di fornitura a lungo termine per assicurarsi capacità produttiva, mentre altri cercano di diversificare le fonti.

La pianificazione degli acquisti diventa cruciale, così come la gestione delle scorte. Alcune realtà valutano anche soluzioni alternative, come configurazioni meno spinte o ottimizzazioni software per ridurre il fabbisogno di memoria.

Come mitigare l’impatto degli aumenti sui prezzi DRAM NAND

In un contesto di volatilità elevata, la capacità di anticipare i movimenti del mercato rappresenta un vantaggio competitivo. Stabilire relazioni solide con i fornitori e negoziare condizioni stabili può aiutare a limitare l’esposizione ai rincari.

Allo stesso tempo, monitorare costantemente l’evoluzione della domanda AI e delle politiche produttive dei grandi player diventa essenziale. Per molte aziende IT, la sfida sarà trovare un equilibrio tra innovazione e sostenibilità dei costi in un mercato sempre più dominato dall’intelligenza artificiale.

Fonte: Tom’s Hardware

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