iOS si apre agli store alternativi in Giappone

Apple introduce app store e pagamenti esterni, dando agli utenti più scelta e libertà di personalizzazione su iPhone

Redazione

Apple compie un passo storico in Giappone, aprendo i suoi iPhone a app store alternativi e sistemi di pagamento esterni per adeguarsi al Mobile Software Competition Act (MSCA). Le novità, che ricordano molto le regole già vigenti in Europa, segnano una svolta significativa per sviluppatori e utenti, con nuove opportunità ma anche responsabilità aggiuntive in termini di sicurezza.

App store alternativi e pagamenti esterni, come funzioneranno

Stando alla nota ufficiale, a partire dalle prossime versioni di iOS, gli sviluppatori giapponesi potranno distribuire le loro app non solo tramite l’App Store ufficiale, ma anche attraverso marketplace alternativi. Apple manterrà comunque un livello minimo di controlli, sia automatici sia manuali, per proteggere gli utenti da malware e frodi.

Sul fronte dei pagamenti, la novità principale riguarda la possibilità di utilizzare sistemi alternativi per beni e servizi digitali o inserire link esterni verso acquisti via web. Gli acquisti tramite Apple resteranno sempre disponibili come opzione, mentre le commissioni subiranno alcune modifiche: si va dal 10% o 21% sulle transazioni in-app, con un’aggiunta del 5% se il pagamento viene gestito da Apple, fino al 15% o 10% sugli acquisti web segnalati dalle app. Per le app distribuite fuori dall’App Store, sarà applicata una Core Technology Commission del 5%.

Apple ha anche introdotto regole più stringenti per i più giovani: gli under 18 saranno sottoposti a controllo parentale, mentre gli under 13 non potranno accedere a link esterni per i pagamenti. Queste misure puntano a bilanciare la maggiore apertura con la protezione dell’utente finale, in particolare quello più vulnerabile.

iOS più personalizzabile e sicurezza rafforzata

Tra l’altro, con l’arrivo di iOS 26.2, gli utenti giapponesi potranno scegliere app store alternativi, browser, assistente vocale e motore di ricerca predefiniti. Inoltre, sarà possibile sviluppare browser con motori di rendering diversi da WebKit, aprendo la strada a una maggiore concorrenza tecnologica.

Apple sottolinea però i rischi di questa apertura: maggiore esposizione a malware, frodi e violazioni della privacy. Per questo motivo, l’azienda ha collaborato strettamente con le autorità giapponesi per garantire che la conformità al MSCA non comprometta la sicurezza degli utenti. Il colosso di Cupertino paragona l’approccio giapponese al Digital Markets Act europeo, evidenziando come le nuove regole locali offrano una protezione ancora più solida per chi utilizza i dispositivi Apple.

In sintesi, l’ecosistema iOS in Giappone si prepara a un cambiamento radicale, con maggiore scelta per gli utenti e nuovi strumenti per gli sviluppatori, pur mantenendo l’attenzione sulla sicurezza e sulla tutela dei più giovani.

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