Privacy: gli utenti ancora non si fidano della tecnologia (anche se continuano a compiere azioni sbagliate)

Un sondaggio di Kaspersky rivela che molti utenti hanno idee sbagliate sulla privacy. Ecco tutti i risultati

Redazione
cybersecurity - sicurezza informatica, phishing

Se da un lato la tecnologia sta diventando sempre più fondamentale nelle nostre vite quotidiane, dall’altro resta la preoccupazione relativa alla privacy e la poca fiducia verso il mondo tech. Lo conferma anche l’indagine “Eccitazione, superstizione e grande insicurezza: come i consumatori globali interagiscono con il mondo digitale” realizzata da Kaspersky, dalla quale emergono anche opinioni piuttosto controverse tra gli utenti interpellati.

Privacy e tecnologia: cosa ne pensano gli utenti

Dopo decenni dall’avvento della tecnologia, i dubbi in tema di privacy sono ancora molti ma, a volte, sulle cose sbagliate.

Dal sondaggio di Kaspersky, infatti, risulta che il 49% ritiene che coprire la webcam sui propri dispositivi sia una misura sufficientemente efficace per proteggere la propria privacy.

Allo stesso tempo, però, c’è chi (il 44%) è sempre attivo su giochi online e test ai quali, per accedervi, deve inviare i propri dati personali a fonti sicuramente poco affidabili. Inoltre, una volta ottenuto un determinato punteggio, sempre più spesso questi soggetti condividono il risultato sui loro profili social, invogliando anche altri utenti a iscriversi su siti poco affidabili. Sempre sui social media c’è ancora un 24% disposto a cliccare su un link ricevuto tramite Messenger.

Altre attività spesso compiute dagli utenti per “proteggersi” sono:

  • (per il 28% degli intervistati) ricorrere alla modalità in aereo dei propri dispositivi durante conversazioni private, convinti che gli assistenti vocali li stiano ascoltando;
  • (per il 40% degli utenti) attivare la modalità di navigazione in incognito, credendo che li renda completamente invisibili online.

Per saperne di più: Sicurezza informatica: cos’è la cyber security e come metterla in atto

“La nostra ricerca sottolinea l’importanza di un approccio ben informato alla sicurezza informatica e alla privacy digitale. Per garantire sicurezza e protezione, è essenziale mantenere una mentalità critica, basandosi esclusivamente su fonti e fatti verificati. Ciò comporta l’ignorare tecniche e miti non provati. Inoltre, l’implementazione di una soluzione di sicurezza completa che offra una protezione solida contro una vasta gamma di minacce e rischi può rivelarsi inestimabile”, ha dichiarato Anna Larkina, Web-Content Analyst di Kaspersky.

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