Da un mese all’ASL di Biella è arrivato un robot chirurgico ad oggi impiegato in urologia e chirurgia generale. E in meno di un mese ha firmato ben 20 operazioni. Tra i primi interventi che sono stati realizzati ce ne sono riguardanti prostata, reni, colecisti e intestino.
Dotato della piattaforma Da Vinci XI IS4000, è costato la bellezza di 2,5 milioni di euro. A supportare l’enorme spesa, una cordata guidata da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella unitamente a Fondo Edo Tempia Odv e Associazione Amici dell’Ospedale.
Un robot dal valore astronomico
All’evento di presentazione dell’attività robotica presso l’Ospedale di Biella, si è fatto notare come già da un mese è ormai attiva una nuova piattaforma presso il blocco operatorio. Ovverosia un nuovo robot chirurgico, con l’acquisizione in comodato d’uso per cinque anni della piattaforma Da Vinci XI IS4000.
Grazie al supporto della cordata guidata da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella unitamente al Fondo Edo Tempia Odv e all’ Associazione Amici dell’Ospedale, è stato possibile provvedere all’acquisto del robot, dal valore astronomico di 2,5 milioni di euro (per intenderci, un macchinario per la risonanza magnetica si aggira in media tra 1-2 milioni di euro).
Un investimento che ha già ben fruttato, visto che, come segnala News Biella, solo nel primo mese dal suo arrivo in ospedale a Biella, sono stati realizzati 20 interventi. Facendo ben sperare sugli investimenti tecnologici proposti per il rinnovamento del presidio biellese a dieci anni dalla sua inaugurazione.
Il robot chirurgico come nuovo capitolo sul futuro dell’ASL di Biella
Anche se la notizia è diventata di pubblico dominio a novembre, questo robot è già a tutti gli effetti la prima pagina di un nuovo capitolo che si apre sul futuro dell’ASL di Biella. Con la robotica l’Ospedale entra a far parte di un network internazionale di professionisti.
Al momento il robot si è sviluppato agli inizi su prime specialità come urologia e chirurgia generale, mentre per quanto riguardano le branche della ginecologia e otorinolaringoiatria gli operatori stanno proseguendo training di addestramento sul robot.
Come sottolinea il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Michele Colombo, già dopo poche settimane gli operatori sanitari hanno seguito numerose ore di training e formazione portando l’ospedale, già oggi, a un livello superiore. Sempre più la medicina sarà legata alla capacità di avere e utilizzare al meglio strumentazioni tecnicamente evolute, interattive e mini invasive.
E non solo. Tra i benefici che sono stati presi in considerazione in vista dell’utilizzo della piattaforma, ci sono:
- ridotto tempo operatorio,
- maggior precisione e sicurezza per paziente in termini di sanguinamento,
- consequenziale minore richiesta di trasfusioni,
- pressoché assenza di cicatrici.
Come ha commentato il Presidente dell’Associazione Amici dell’ospedale di Biella Leo Galligani, la robotica aggiungerà capacità sovrumane di precisione e resistenza. E nel futuro di una “sala Ibrida” per i reparti di chirurgia vascolare, cardiologia, radiologia interventistica, si potranno raggiungere gli organi più lontani e delicati, così da risolvere patologia ad elevata complessità.