Un prototipo che, se entrerà in funzione, sarà in grado di viaggiare alla velocità di un aereo. Questo è quanto è in ballo nel progetto stipulato tra CAV e il consorzio Hyper Builders, a cui partecipano Hyperloop Italia insieme a Webuild, Leonardo e la Hyper Transportation Tecnologies (HTT).
La sua realizzazione contribuirebbe non solo a ridurre il traffico pesante su gomma, con benefici per la sicurezza stradale, ma anche a ridurre le emissioni di CO2.
Al via lo studio di fattibilità sul 1° prototipo
Con il nuovo contratto tra Concessioni Autostradali Venete (CAV) e il consorzio Hyper Builders, si dà il via allo studio del primo prototipo operativo al mondo di trasporto terrestre ultraveloce a levitazione magnetica. Con un treno innovativo in grado di viaggiare alla velocità di un aereo.
Il progetto che collegherà l’interporto di Padova e il porto di Venezia sarà finanziato da CAV, Regione Veneto e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sarà un test propedeutico alla realizzazione di altre tratte. Tale test permetterà di normare a livello nazionale e in Europa un sistema di trasporto che ad oggi di fatto non esiste.
Bibop Gresta, Fondatore e CEO di Hyperloop Italia e rinomato come pioniere nell’industria dell’Hyperloop, condivide il suo entusiasmo:
“La firma di oggi conferma l’attuale slancio nel settore dell’Hyperloop. Sono entusiasta di assistere a un vero rinascimento nell’industria dell’Hyperloop, dimostrata dai progressi fatti da HyperloopTT che sviluppa la tecnologia da dieci anni, e con iniziative portate avanti in vari paesi Europei. Anche la Cina sta progredendo rapidamente con i suoi impressionanti test Hyperloop, dimostrando la fattibilità di questa tecnologia rivoluzionaria su larga scala. La convergenza di questi sforzi globali ci porta sempre più vicini alla realizzazione dell’Hyperloop come solida realtà, e l’Italia è pronta a giocare un ruolo centrale in questo movimento verso un trasporto ultraveloce ed eco-sostenibile. La nostra passione, unita all’innovazione tecnologica e al sostegno istituzionale, ci colloca in una posizione ideale per guidare questa trasformazione e offrire al mondo un nuovo modo di viaggiare”.
Che cos’è Hyperloop Italia
Hyperloop Italia è una startup altamente innovativa nata dall’impegno diretto di Bibop Gresta, già co-fondatore di HyperloopTT, la prima azienda al mondo a sviluppare la tecnologia Hyperloop.
Nel consorzio stabilito per la realizzazione del treno, segnaliamo oltre HTT e Hyperloop Italia, anche Webuild. Questa detiene una quota significativa in questa joint venture, supportata da Leonardo. Inoltre si è aggiudicata il contratto, del valore di 4 milioni di euro, per lo studio di fattibilità propedeutico alla realizzazione di Hyper Transfer. Sempre il consorzio porterà avanti lo studio di fattibilità nell’ambito di uno schema di Partnership per l’Innovazione, favorendo la ricerca e lo sviluppo.
Precisiamo inoltre che Hyperloop Transportation Technologies (HyperloopTT) e Hyperloop Italia sono posizionati come fornitori di tecnologia e progettisti designati. Mentre RINA si unisce come progettista supplementare.
Che cos’è il progetto Hyperloop
Hyperloop è un sistema di trasporto terrestre ad altissima velocità in cui il trasferimento di merci e persone avviene mediante capsule che viaggeranno all’interno di un tubo.
Ma come funziona Hyperloop? In pratica la bassa pressione all’interno del tubo riduce l’attrito. Inoltre, grazie a sistemi di propulsione e di levitazione magnetica, le capsule viaggiano ad altissima velocità, garantendo una mobilità sostenibile e a basso consumo di energia.
Hyper Transfer, che potrebbe essere il primo prototipo operativo al mondo, sarà sviluppato in tre fasi consecutive:
- studio di fattibilità,
- progettazione,
- realizzazione del prototipo con sperimentazione.
Al termine e al buon esito della Fase 1, CAV potrà decidere se proseguire con la Fase 2 che prevede la progettazione vera e propria del prototipo e della linea (cosiddetta Test Track) in conformità alle specifiche identificate nella Fase 1.
Dopo l’esito positivo della Fase 2, CAV potrà decidere di procedere con la Fase 3 che prevede la realizzazione del prototipo e della linea di Test Track, la sperimentazione sul campo ed il collaudo e la certificazione finale dell’infrastruttura.
Come riportato da Repubblica, il budget per lo studio di fattibilità ammonta a 4 milioni, con tempo entro 5 mesi. Se positivo si passerà alla seconda fase, richiedendo 12 mesi di progettazione con budget da 56 milioni. Poi la fase finale, la realizzazione in sé del progetto, da eseguire entro 36 mesi, con ben 750 milioni di budget.
Precisa Repubblica, il budget al momento è per realizzare lo studio per 10 chilometri di tratta, ma si suppone che riguarderà tutti i 38.