La robotica umanoide fa un nuovo balzo in avanti: Figure AI svela F.03, il suo primo robot capace di camminare autonomamente. Dopo anni di prototipi limitati a movimenti statici, la startup americana entra in competizione diretta con giganti come Tesla e Boston Dynamics, promettendo una nuova generazione di macchine intelligenti, mobili e pronte per il mondo reale.
F.03, il primo robot umanoide autonomo di Figure AI
Come riporta l’ANSA, la società ha diffuso sui social una prima immagine di F.03 seppur celata dietro una porta: è nascosto in una stanza con la dicitura “Bear Cave”, tenere la porta chiusa”.L’amministratore delegato Brett Adcock lo ha definito su X “l’hardware più avanzato che io abbia mai visto”, lasciando intendere un passo decisivo rispetto ai modelli precedenti.
A differenza delle versioni F.01 ed F.02, che potevano svolgere mansioni solo da fermi, F.03 è in grado di camminare autonomamente, una caratteristica che lo rende un diretto concorrente del robot Optimus di Tesla, recentemente mostrato in un video mentre svolgeva faccende domestiche.
Nel video pubblicato da Figure AI nell’agosto 2024, il modello F.02 mostrava una mobilità ancora rudimentale. Il cammino era possibile, ma lento e vincolato. Con F.03, la situazione cambia radicalmente: la capacità di muoversi in autonomia segna una vera evoluzione nella progettazione dei robot umanoidi.
Si tratta di una funzione chiave per l’impiego operativo in contesti dinamici, sia domestici sia industriali. La sfida a colossi come Tesla e Boston Dynamics si gioca proprio su questo terreno: quello della robotica versatile, capace di operare in ambienti complessi e non più solo in catene di montaggio statiche.
Un nuovo sistema operativo per l’intelligenza robotica
La svolta tecnologica non si limita al design o alla meccanica. Nel febbraio 2025, Figure AI ha annunciato la fine della collaborazione con OpenAI, dichiarando di aver raggiunto un punto di svolta grazie a Helix, un nuovo sistema operativo basato su un modello “visione-linguaggio-azione” (VLA).
Questo consente ai robot di comprendere comandi espressi in linguaggio naturale ed eseguire compiti complessi senza doverli apprendere preventivamente, avvicinando sempre più l’interazione uomo-macchina ai modelli intuitivi. La componente di intelligenza artificiale diventa così il motore non solo cognitivo, ma anche operativo, dei nuovi umanoidi di Figure.
Per concretizzare le proprie ambizioni, Figure AI ha già avviato una strategia di produzione industriale. Nel marzo 2025, l’azienda ha annunciato la nascita di BotQ, un impianto produttivo in California destinato alla fabbricazione di 12.000 robot l’anno. Un numero che dimostra la volontà della startup di uscire dalla fase prototipale per entrare a pieno titolo nel mercato globale. Con il lancio di F.03, Figure AI mira a rendere i robot umanoidi accessibili, autonomi e pronti per un’adozione diffusa.