Il 2023 si è chiuso con una nuova crescita record delle colonnine elettriche. Ecco a che punto siamo secondo i dati rilasciati da Motus-E nella 5° edizione del rapporto dedicato all’analisi dello sviluppo delle colonnine di ricarica in Italia.
Oltre 40% in più di colonnine elettriche
Stando ai dati nell’arco di 12 mesi sono stati aggiunti 13.906 nuovi punti di ricarica, di cui 3.450 solo tra ottobre e dicembre. Mentre le stazioni aumentano di 7.663 unità. L’incremento è stato pari al +40%.
Crescono anche le ricariche ultraveloci tanto che dal 12% dello scorso anno sono passati al 15% del 2023. Bene anche le distanze tra una ricarica e l’altra: l’86% del territorio italiano ha almeno 1 punto di ricarica in un raggio di 10 km. Ovviamente questo dato cresce più si va verso le zone urbane arrivando anche a più di 500 500 punti di ricarica nel raggio di 10 km.
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Di contro, però, va detto che le colonnine sembrano crescere più del loro reale utilizzo tanto che l’Italia è il fanalino di coda in UE per la diffusione di veicoli elettrici.
L’altra nota dolente è la disparità tra Nord e Sud che continua a essere importante. Infatti, il 58% circa delle infrastrutture è situato nel Nord Italia, il 19% circa nel Centro e solo il 23% nel Sud e nelle Isole. Anche se il Sud sta continuando a recuperare terreno. Al primo posto si trova la Lombardia con quasi il doppio delle colonnine di ricarica del resto del podio: 9.395 contro le 5.169 del Piemonte e le 4.914 del Veneto. Il Lazio con 4.659 è al 4° posto, prima regione non del Nord in classifica.
Per quanto riguarda le città, cresce più di tutte Roma con 3.588 installazioni, davanti a Milano (2.883) e Napoli (2.652).