La Rivian R2 rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia della casa americana. Dopo il successo mediatico ottenuto con modelli come R1S e R1T, il produttore punta ora a conquistare una platea più ampia con un SUV elettrico meno costoso, ma senza rinunciare all’identità che ha reso il marchio popolare tra gli appassionati.
In un mercato sempre più concentrato su guida autonoma e robotaxi, Rivian sceglie una strada particolare: sviluppare tecnologie avanzate, ma mantenere centrale il rapporto tra automobilista e veicolo. La recensione della R2 mostra un modello pensato per chi vuole ancora vivere l’esperienza della guida, anche quando il futuro dell’auto sembra orientato verso una maggiore automazione.
Rivian R2 segna il passaggio verso il grande pubblico
La gamma R1 ha permesso a Rivian di ottenere grande attenzione grazie a prestazioni elevate, design originale e capacità fuoristrada, ma i prezzi dei modelli attuali hanno limitato il pubblico interessato. La nuova R2 nasce proprio per superare questo ostacolo.
Il SUV elettrico arriverà sul mercato con un prezzo di partenza più accessibile rispetto alla R1S. La versione Launch Package con doppio motore partirà da 59.485 dollari, offrendo fino a 345 miglia di autonomia. Successivamente arriveranno configurazioni ancora più economiche, con la versione Standard prevista dal 2027 a partire da 46.485 dollari.
Secondo la prova su strada, però, Rivian non ha semplicemente ridotto dimensioni e costi. L’obiettivo è stato mantenere lo stesso spirito dei modelli più grandi, creando un veicolo capace di adattarsi sia alla vita quotidiana sia alle esigenze degli amanti dell’avventura.
Dalle strade dello Utah ai sentieri fuoristrada: il test della R2
La prova della Rivian R2 Performance si è svolta tra le strade di Park City, nello Utah, le curve delle Wasatch Mountains e alcuni percorsi off-road. Un ambiente ideale per verificare la versatilità promessa dal marchio.
Il SUV elettrico ha mostrato prestazioni particolarmente elevate: lo scatto da 0 a 60 miglia orarie avviene in appena 3,6 secondi, grazie a una potenza che arriva a 656 cavalli e 606 lb-ft di coppia. La nuova unità motrice “Maximus” permette inoltre una risposta più ampia rispetto alla precedente generazione.
La R2 è più compatta della R1S: è circa 15 pollici più corta, ma mantiene una presenza importante su strada. La maggiore agilità e il raggio di sterzata più contenuto diventano vantaggi soprattutto nei percorsi urbani e nei tratti più stretti in fuoristrada.
Sul terreno accidentato il sistema elettrico dimostra le sue capacità, gestendo la distribuzione della potenza e limitando lo slittamento delle ruote. La distanza da terra di 9,6 pollici e la capacità di attraversamento dell’acqua di circa 19,7 pollici sono inferiori alla R1S, ma sufficienti per la maggior parte degli utilizzi.
Tecnologia e autonomia: la sfida di Rivian contro i grandi produttori
Uno degli aspetti più interessanti della R2 riguarda l’architettura tecnologica. Rivian ha lavorato per ridurre complessità e costi: rispetto alla precedente generazione sono stati eliminati ulteriori chilometri di cablaggi e diversi moduli di controllo sono stati integrati in un unico chip.
La batteria da 87,9 kWh è più piccola rispetto ai pacchi utilizzati sulla R1S, ma il peso complessivo ridotto permette comunque di ottenere un’autonomia competitiva. Le nuove celle cilindriche garantiscono maggiore densità energetica con un numero molto inferiore rispetto alla precedente configurazione.
Sul fronte della guida assistita, Rivian sta sviluppando il sistema Universal Hands-Free (UHF), che dovrebbe ricevere entro la fine dell’anno nuove funzioni per la guida senza mani da punto a punto. Il pacchetto Autonomy Plus costerà 2.500 dollari una tantum oppure 49,99 dollari al mese, mentre sarà incluso per tutta la vita del veicolo nella versione Launch Package.
Un SUV elettrico con qualche compromesso, ma ancora fedele a Rivian
Per contenere il prezzo, la R2 rinuncia ad alcune soluzioni tecniche della R1S. Il sistema di sospensioni tradizionale non raggiunge la raffinatezza delle sospensioni pneumatiche regolabili del modello superiore, capaci di adattarsi meglio ai diversi terreni.
Durante la guida su strada il SUV risulta comunque silenzioso, potente e confortevole, anche se non offre lo stesso livello di controllo della sorella maggiore nelle situazioni più estreme.
L’abitacolo mantiene lo stile minimalista tipico di Rivian, con pochi comandi fisici e un sistema basato sugli schermi digitali. Il nuovo volante introduce comandi tattili più intuitivi, mentre i materiali sostenibili contribuiscono a creare un ambiente moderno.
La R2 punta quindi su un equilibrio preciso: tecnologia avanzata, capacità da fuoristrada e prezzo più vicino alle esigenze del mercato di massa. La sfida per Rivian sarà convincere non solo gli appassionati di auto elettriche, ma anche chi cerca un SUV pratico per la vita quotidiana.
Fonte: The Verge