La guida autonoma arriva nella fabbrica BMW

BMW annuncia l’avvio del test di auto a guida autonoma nella sua BMW iFactory di Dingolfing con la nuova BMW Serie 7

Redazione
guida autonoma

Se il mondo della guida autonoma in strada sta ormai facendo passi da gigante e affascinando tutti in ogni parte del globo, c’è anche chi ha pensato di applicarla non solo ai mezzi su strada, ma anche a quelli circolanti all’interno delle fabbriche. Si tratta di BMW che con la sua BMW Startup Garage e in collaborazione con due aziende tecnologiche come la coreana Seoul Robotics e la svizzera Embotech ha cominciato i test in uno dei suoi stabilimenti.

La guida autonoma in fabbrica

Il progetto si chiama Automated Driving In-Plant e prevede di coinvolgere due auto del gruppo per testare la guida autonoma in fabbrica. Si tratta della nuova BMW Serie 7 e la BMW i7, quest’ultima completamente elettrica.
La particolarità che le differenzia rispetto alle altre auto a guida autonoma in strada è che l’auto non ha dei sensori nel veicolo, anzi, come spiega lo stesso Sascha Andree, project manager del Gruppo BMW “l’auto stessa è più o meno cieca e i sensori per manovrarla sono integrati lungo il percorso attraverso la struttura”.

Il test avverrà nella BMW iFactory di Dingolfing che vanta già numerose soluzioni logistiche intelligenti tra le quali: carrelli elevatori automatizzati, ma anche rimorchiatori autonomi, soluzioni logistiche esterne automatizzate e robot di trasporto intelligenti (STR) che trasportano i pezzi lungo la linea.
Il progetto che vede coinvolta la BMW Serie 7 a guida autonoma avverrà lungo un percorso di 170 metri dalla prima accensione e dall’area di collaudo iniziale in assemblaggio fino all’area di arrivo nello stabilimento.

Il percorso attraverso le aree logistiche è dotato di sensori che utilizzano il software Seoul Robotics per generare dati per la localizzazione del veicolo e il riconoscimento dell’ambiente. Un ulteriore software di pianificazione della guida di Embotech, invece, sterza, frena, accelera e parcheggia i veicoli senza conducente inviando loro i relativi comandi.

La fase di test, che verrà avviata già questo mese e che durerà diversi mesi, prevederà, almeno inizialmente, lo spostamento del veicolo solo all’interno dell’area di assemblaggio e poi verso la logistica.

Federico Morgantini Editore