In un’estate caratterizzata quasi ovunque dall’overtourism, le transazioni cashless sono cresciute del 24,5%. Ecco i dati Osservatorio Turismo Internazionale Cashless di SumUp, che analizza i dati più significativi relativi ai pagamenti digitali nella stagione estiva 2024.
Il turista predilige il cashless
Sono gli statunitensi i turisti internazionali che pagano di più con la carta: nell’estate italiana 2024, proviene infatti dagli USA il 13,9% delle transazioni. Seguono, sul podio:
- i britannici (10,3%),
- i francesi (10,2%),
- i tedeschi (8,7%),
- gli olandesi (5,8%),
- gli spagnoli (5,1%).
Nella seconda parte della classifica ci sono i visitatori provenienti da:
- Svizzera (4,7%).
- Irlanda (3,7%).
- Polonia (3,6%).
Chiudono la Top 10 i turisti del Belgio, nazione da cui proviene solo il 3,1% delle transazioni.
Diversa è la situazione se di guarda chi ha registrato il maggiore aumento di pagamenti digitali. In questo caso al primo posto c’è la Polonia con +40% rispetto al 2023 seguita dalla Germania (+18%) e al terzo la Svezia (+16%).
Ma dove vengono effettuati maggiormente i pagamenti cashless?
Prima di tutto nei negozi di souvenir che hanno registrato +37,8% di transazioni.
A seguire ci sono i parchi divertimento (+34,6), i bar e club (+34,5%) e i ristoranti, dove i pagamenti sono cresciuti del +28,3% a pari merito con i concerti e gli spettacoli. Aumentate le transazioni digitali anche tra chi offre servizi ai turisti (+26,8).
Le mete italiane del cashless
E guardando alle mete italiane più cashless per i turisti, il Nord e il Centro Italia sembrano primeggiare.
Al primo posto c’è, infatti, Venezia, dove la percentuale di transazioni internazionali è del 41,8%. Segue, sul podio:
- Siena (38,6%).
- La Spezia (34,2%).
- Verbano-Cusio-Ossola (33,5%).
- Firenze (32,5%).
- Bolzano (31,2%).
- Imperia (29,8%).
- Como (29,6%).
- Pisa (28,3%).
Chiude Verona con il 26,1% di transazioni da carte internazionali.
Le province in cui, invece, i pagamenti digitali hanno registrato la crescita maggiore rispetto all’estate 2023 sono Pordenone (+51%), Isernia (+35%) e Belluno (+13%), seguite da Siracusa (+10%) e Oristano (+9%).
Al contrario, quelle con calo più significativo di transazioni da parte dei turisti internazionali sono L’Aquila (-51%), Prato e Vercelli (-45%), Modena (-40%) e Lodi (-36%).