Energia wireless sulla Luna: il progetto LightGrid decolla

Le due società Firefly e Volta uniscono le forze per portare l’energia wireless sulla Luna grazie a un innovativo dispositivo

Redazione

Firefly Aerospace rafforza il proprio ruolo nello sviluppo dell’infrastruttura lunare annunciando un nuovo accordo commerciale con Volta Space Technologies, con l’obiettivo di installare un ricevitore di energia wireless a bordo del lander Blue Ghost Mission 2, destinato a operare sul lato nascosto della Luna. Il payload fungerà da dimostratore tecnologico per LightGrid, la rete di distribuzione energetica lunare che Volta intende realizzare nei prossimi anni.

L’accordo tra Firefly e Volta e il test della rete LightGrid

Secondo quanto comunicato dalle due aziende, il payload di Volta consentirà di testare il primo LightPort, un ricevitore laser progettato per consentire a lander, rover e infrastrutture di superficie di accedere a una rete energetica orbitale. Il concetto alla base di LightGrid prevede infatti una costellazione di satelliti in orbita lunare in grado di raccogliere energia solare e trasmetterla, tramite laser, verso i ricevitori installati sulla superficie.

Il dimostratore ospitato su Blue Ghost Mission 2 servirà a validare il funzionamento del sistema in ambiente lunare reale, mostrando come gli utenti di superficie possano attingere all’energia trasmessa dall’orbita. La missione permetterà inoltre di valutare l’integrazione del sistema laser-ricevitore di Volta all’interno di architetture centralizzate di generazione e distribuzione dell’energia, aprendo la strada a soluzioni di alimentazione ridondante man mano che l’ecosistema lunare si svilupperà.

Jason Kim, CEO di Firefly Aerospace, ha sottolineato:

“La nostra missione internazionale consentirà dimostrazioni tecnologiche cruciali che getteranno le basi per operazioni durature sulla Luna. A lungo termine, i nostri lander Blue Ghost e gli orbiter Elytra sono ben equipaggiati per supportare la visione più ampia di Volta per una rete di alimentazione lunare e non vediamo l’ora di vedere l’evoluzione della nostra collaborazione negli anni a venire”.

Blue Ghost Mission 2: una missione internazionale con sei payload

Con l’ingresso di Volta, azienda con sede a Montreal, Blue Ghost Mission 2 trasporterà sei payload provenienti da cinque Paesi diversi, rafforzando il carattere internazionale della missione. Tra i carichi già annunciati figurano il radiotelescopio LuSEE-Night della NASA, insieme allo User Terminal e al satellite Lunar Pathfinder dell’Agenzia Spaziale Europea, nell’ambito di un incarico del programma NASA Commercial Lunar Payload Services.

Firefly ha inoltre integrato altri payload governativi e commerciali, tra cui il Rashid Rover 2 del Mohammed Bin Rashid Space Centre degli Emirati Arabi Uniti e il payload SPIDER di Fleet Space Technologies. Questi strumenti sono destinati a fornire nuovi dati sulle proprietà geologiche e minerarie della Luna, a migliorare la mobilità sulla superficie, a potenziare le comunicazioni lunari e a contribuire allo studio delle origini dell’universo.

La missione segnerà anche l’avvio del servizio di imaging lunare Ocula, che sarà operato tramite il veicolo Elytra Dark, equipaggiato con telescopi ad alta risoluzione. Dopo aver svolto il ruolo di veicolo di trasferimento e di relay per le comunicazioni, Elytra resterà operativo in orbita lunare per oltre cinque anni, fornendo immagini nello spettro ultravioletto e visibile, fondamentali per individuare depositi minerari, mappare futuri siti di atterraggio e migliorare la consapevolezza situazionale cislunare.

Nel frattempo, Firefly ha confermato che i test di qualificazione della struttura completamente assemblata di Blue Ghost ed Elytra sono in fase avanzata. È già iniziato l’assemblaggio dell’hardware di volo e la maggior parte dei payload è stata accettata e testata presso lo stabilimento dell’azienda dedicato ai veicoli spaziali.

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