RoboParty rende la robotica umanoide open-source con Roboto Origin

La startup cinese con Roboto Origin crea un ecosistema globale per sviluppatori, ricercatori e piccole squadre tecniche

Redazione

La startup cinese RoboParty ha appena rivoluzionato il mondo della robotica umanoide aprendo al pubblico il suo modello bipede, Roboto Origin, pochi mesi dopo aver completato la ricerca e sviluppo in soli 120 giorni. Si tratta del primo prototipo umanoide open-source a “stack completo”, già capace di attrarre oltre 1.000 GitHub Stars e quasi 100 pre-ordini di kit, segnando un passo significativo verso la democratizzazione della robotica avanzata.

Una storia di innovazione fulminea

Fondata ad Aprile 2025 dal giovane imprenditore ventunenne Huang Yi, RoboParty nasce con l’obiettivo di costruire umanoidi bipedi open-source. Il percorso di Huang Yi parte dal Harbin Institute of Technology, dove nel 2023 vince una competizione nazionale con un drone anfibio e realizza AlexBot, un robot bipede open-source venduto a 2.300 dollari. Questi primi successi attirano sponsor come Fourier Intelligence e l’attenzione di Marc Raibert, fondatore di Boston Dynamics. Frustrato dalle inefficienze del settore, Huang decide di laurearsi anticipatamente e lanciare la propria startup.

Tra aprile e agosto 2025, il team ha sviluppato Roboto Origin, un prototipo alto 1,25 metri e del peso di 34 chilogrammi, concepito non per la commercializzazione, ma per validare l’intero workflow della robotica umanoide. Grazie a uno sviluppo parallelo e decoupled, hardware e software sono iterati rapidamente, testando la fattibilità Sim2Real e dimostrando come un piccolo team possa lavorare con agilità senza sacrificare le prestazioni.

Robotica aperta e collaborativa

A gennaio 2026 RoboParty decide di rendere Roboto Origin completamente open-source, condividendo non solo il design hardware e software, ma anche le intuizioni ingegneristiche, creando un sistema riproducibile e verificabile. Il robot può muoversi a 3 metri al secondo grazie all’algoritmo di camminata antropomorfa AMP sviluppato internamente, garantendo movimenti stabili e naturali. L’open-source include tutta la catena industriale: disegni strutturali, elenchi fornitori, codice di controllo, adattamenti del modello umano SMPL-X e soluzioni al divario Sim2Real.

L’approccio ha già creato una comunità globale di sviluppatori, unendo ricercatori universitari, ingegneri di aziende Fortune 500 e team tecnici di startup. Grazie a un elenco globale di problemi pratici su cui lavorare, RoboParty trasforma il trial-and-error individuale in conoscenza collettiva, riducendo i costi di sviluppo fino all’80% e offrendo a team piccoli o indipendenti le stesse risorse di base disponibili alle grandi aziende.

Verso una piattaforma di intelligenza incarnata

Il progetto di RoboParty non si ferma a Roboto Origin. Il piano 2026 prevede l’espansione della comunità di sviluppatori e l’uso del robot in ambito educativo e di ricerca su piccola scala. Tra 2027 e 2028 sarà lanciato il modello con Behavior Foundation Model (BMF), con monetizzazione dei componenti e supporto per oltre 500 applicazioni. Dopo il 2029 l’obiettivo è creare una piattaforma umanoide universale per implementazioni di intelligenza incarnata su larga scala.

Come dichiarato da Huang Yi, “L’obiettivo finale dei robot umanoidi risiede in un’infrastruttura incarnata collaborativa e open. Vogliamo che le migliori soluzioni robotiche nascano da questo ecosistema, servendo il mondo intero”. Con Roboto Origin, RoboParty mostra come l’open-source possa diventare il motore dell’innovazione nella robotica umanoide, aprendo nuove strade per ricerca, educazione e sviluppo industriale.

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