Il mondo dell’agricoltura, ormai, è sempre più legato a quello della tecnologia. Grazie ad essa, infatti, si possono avere maggiori risultati di precisione, cura 24 ore su 24 e, non da ultimo, aiuto nei lavori più pesanti o nelle zone più impervie. In Colombia, per esempio, ci sono due robot che aiutano nella coltivazione dei fagioli.
I robot dei fagioli
Nei campi di Alliance of Bioversity International and the International Center for Tropical Agriculture (CIAT) a Palmira in Colombia, è da poco stata avviata una fase di test con due robot che aiuteranno nella coltivazione dei fagioli. Il team di Biotecnologie li ha chiamati Roverto e Tatiana e si occuperanno di controllare l’andamento delle colture di fagioli. Nello specifico saranno addetti al controllo della quantità di piante in fiore, al conteggio delle piante, al monitoraggio dell’area, del colore delle foglie e delle dimensioni del baccello.
Per farlo i robot sono stati appositamente realizzati. Roverto, per esempio, pesa 900kg ed è dotato di sei sensori che riescono a catturare immagini da ogni prospettiva realizzando poi un’immagine 3D con una qualità migliore di quella dei droni. Tatiana, invece, pesa 80 kg e ha otto sensori ed è predisposta per operare nei campi di fagioli rampicanti. I due robot sono stati introdotti da circa un anno nei campi di fagioli.
“I robot contribuiranno a una selezione più accurata dei genotipi dei fagioli, che saranno molto utili per il programma di pre-allevamento e la selezione delle varietà. Porterà anche nuovi miglioramenti al controllo della malattia dei fagioli“, afferma Michael Selvaraj che è alla guida del team di Biotecnologie.
L’idea, una volta conclusa la sperimentazione, è quella di portare i due robot anche in altri campi come quello del riso dei foraggi tropicali e della manioca. L’intero progetto è stato sviluppato con Mineral Project di X, una società di proprietà di Google.
Federico Morgantini Editore