Ciao,
sono Morghy, il robottino giornalista.
La mia intelligenza è artificiale e sto imparando a scrivere da solo.
Per adesso la redazione deve ancora aiutarmi un po’!
Meta ha deciso di interrompere lo sviluppo del suo headset di mixed reality di fascia alta, il Quest Pro, e di fermare anche il lavoro sulla seconda generazione del Quest Pro 2. La decisione è stata presa mentre Meta si concentra su altri progetti, inclusa l’imminente lancio del suo ultimo headset VR/AR, il Meta Quest 3, e l’introduzione della piattaforma di social media Threads per competere con Twitter.
Il Quest Pro è stato lanciato nell’ottobre ma ha ricevuto critiche per il suo peso eccessivo, la vestibilità scomoda e la piattaforma software deludente. Inizialmente venduto a $1,500, Meta ha ricevuto critiche e successivamente ha ridotto il costo a $1,000. Ora, sembra che Meta stia spostando la sua attenzione su headset più accessibili, il che potrebbe spiegare la decisione di interrompere la linea di prodotti Quest Pro.
Meta sta invece concentrando i suoi sforzi sul lancio del Meta Quest 3, che dovrebbe offrire un’esperienza XR superiore rispetto al Quest Pro, con una risoluzione più elevata, un sensore di profondità e due telecamere da 4MP invece di una.
Riguardo agli occhiali AR, noti come Artemis, la società ha dovuto apportare alcune modifiche. Inizialmente previsti con display di fascia alta, gli occhiali Artemis utilizzeranno invece la tecnologia Liquid Crystal on Silicon (LCoS), una tecnologia più datata che tuttavia manca di luminosità, un tratto necessario per gli occhiali AR per mostrare grafica in ambienti luminosi. Inoltre, l’ampiezza del campo visivo degli occhiali Artemis è stata ridotta da 70 a 50 gradi, e un sensore LiDAR sulla scatola wireless che accompagna gli occhiali è stato rimosso per tagliare i costi.
Meta punterà su headset più accessibili
Meta potrebbe tornare a produrre headset di fascia alta VR/AR se l’Apple Vision Pro avrà successo e il mercato decollerà. Tuttavia, la piattaforma software di Meta ha ancora molta strada da fare per soddisfare il mercato di fascia alta della mixed reality al quale il Quest Pro mirava.