Google, ad agosto al via i test per i nuovi occhiali AR

Google comincia, pian piano, a svelare i suoi occhiali di realtà aumentata e a breve partiranno i primi test

Redazione
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Dopo Google Glass, Big G ci riprova e annuncia che, già dal mese di agosto, alcuni dei suoi occhiali in realtà aumentata saranno testati da un nucleo ristretto di persone selezionate.

I nuovi occhiali AR di Google

Poco si sa, in realtà, su questi nuovi dispositivi che potremo vedere indossati già da alcuni nelle prossime settimane. Secondo quando annunciato dal manager di prodotto Juston Payne, “Questi prototipi includeranno display nell’obiettivo, microfoni e fotocamere, ma avranno rigide limitazioni su ciò che possono fare“. Gli occhiali di Google, infatti, non potranno ne scattare foto e fare video. Viene dunque naturale chiedersi perché allora sono dotati di fotocamere? Semplice, secondo quando riportato queste saranno fondamentali per leggere i dati e per garantire esperienze uniche, come accedere rapidamente e facilmente alle informazioni di cui si ha bisogno. Un esempio è un test già effettuato nei laboratori di Google che mostra, direttamente sul campo visivo di chi indossa gli occhiali, traduzione e trascrizione in tempo reale per capire meglio la lingua. Inoltre gli occhiali potrebbero essere utili anche per darci indicazioni stradali, sempre con una mappa riprodotta in realtà aumentata davanti al proprio campo visivo senza, quindi, dover tirare fuori il proprio smartphone dalla tasca.

Dopo numerosi test effettuati, Google ha deciso di portare i nuovi dispositivi indossabili in strada per poter testare davvero le loro funzioni e capire ancora di più come questi occhiali AR possono aiutare le persone nella loro vita quotidiana. I primi test, in partenza ad agosto, saranno in ambienti pubblici con poche dozzine di googler e tester affidabili scelti direttamente dall’azienda.

Non vi è ancora una data di lancio ufficiale ma, secondo quanto riportato da The Verge, Google spera di lanciare i nuovi Glass “Project Iris” (questo il nome in codice) nel 2024.

Federico Morgantini Editore

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