In Cina entra in funzione la prima centrale d’accumulo agli ioni di sodio

Parte di un imponente progetto nazionale, in futuro questa centrale e tutte le altre potranno fornire fino a 73 milioni di kWh di energia pulita all’anno

Redazione

Al via in Cina alla prima stazione di accumulo di energia a batteria agli ioni di sodio su larga scala: l’inizio dell’adozione di questa nuova batteria a basso costo a un livello più esteso rispetto a quello sperimentale. La stazione di accumulo di energia, costruita dalla filiale del Guangxi di China Southern Power Grid, è la prima fase di un progetto complessivo da 100 MWh. Quando l’intero progetto sarà completato, sarà in grado di fornire 73 milioni di kWh di energia pulita all’anno. Soddisfacendo così il fabbisogno elettrico di 35.000 utenze residenziali e riducendo le emissioni di anidride carbonica di 50.000 tonnellate.

Ecco la prima centrale d’accumulo agli ioni di sodio

A Nanning, nel Guangxi (sud-ovest della Cina) entra in funzione una stazione di accumulo di energia davvero innovativa: da 10 MWh, è dotata solo di batterie al sodio, come ha dichiarato China Southern Power Grid Energy Storage (fonte .

Per quanto il numero possa sembrare esiguo, la società stima che, quando l’accumulo di energia con batterie agli ioni di sodio entrerà nella fase di applicazione su larga scala, il costo energetico potrà essere ridotto del 20-30% per utenze domestiche e aziendali.

Per quanto la notizia sembri inedita, in realtà è solo uno dei tanti tasselli di un grande progetto energetico che ha portato alla Cina a raggiungere, alla fine del primo trimestre 2024, un’energia cumulata da questi sistemi pari a 35,3 milioni di kWh. Di cui l’accumulo elettrochimico, comprese le batterie agli ioni di litio, che rappresentava fino a fine marzo oltre il 95%.

Riporta inoltre Rinnovabili, secondo i dati della National Energy Administration e della China Energy Storage Alliance, il paese ha installato 13,1 GW di capacità di stoccaggio. E con l’obiettivo governativo, per il 14° piano quinquennale, di installare 30 GW di stoccaggio energetico non idroelettrica entro il 2025.

Come funzionano queste particolari batterie

Rispetto alle batterie agli ioni di litio, che presentano alcune limitazioni, tra cui una carenza di risorse di materie prime, per quanto le batterie agli ioni di sodio e agli ioni di litio abbiano meccanismi elettrochimici simili, il materiale del catodo delle batterie agli ioni di litio contiene solo ioni di litio, mentre il materiale del catodo delle batterie agli ioni di sodio contiene solo ioni di sodio.

Cosa cambia? Durante la carica, gli ioni di sodio vengono scaricati dall’elettrodo positivo della batteria e entrano nell’elettrodo negativo attraverso l’elettrolita e il diaframma, accumulando più facilmente energia nella batteria. Poi, durante la scarica, gli ioni di sodio si muovono nella direzione opposta rispetto al processo di carica, rilasciando l’energia nella batteria al sistema di alimentazione.

Rispetto alle batterie agli ioni di litio, le riserve di materie prime delle batterie agli ioni di sodio sono:

  • abbondanti,
  • facili da estrarre,
  • a basso costo.

A questi si aggiungono anche le migliori prestazioni garantite anche a basse temperature, e tutti i vari vantaggi ricavabili nell’accumulo di energia su larga scala.

Si vedano ad esempio i risultati di questa stazione appena entrata in funzione. Essa utilizza celle di batterie agli ioni di sodio da 210 Ah che possono essere caricate al 90% in 12 minuti, secondo la dichiarazione. Inoltre è dotata di un sistema di gestione termica che mantiene la differenza di temperatura tra più di 22.000 celle di batterie al sodio entro 3 gradi Celsius. Estendendo il tempo necessario per diffondere il runaway termico delle celle da 30 minuti a 2 ore.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.