Pannelli solari più resistenti alle raffiche di vento grazie all’AI

Gli scienziati dell’Università PSL hanno sviluppato una soluzione che permette all’intelligenza artificiale di rendere i pannelli solari più resistenti alle raffiche di vento

Redazione

Il settore del fotovoltaico è quello in più rapida espansione a livello globale, e rappresenta una delle soluzioni principali per ridurre le emissioni di carbonio e raggiungere l’obiettivo di emissioni Net Zero entro il 2050. Tuttavia, mentre la diffusione dei pannelli solari cresce, emergono nuove sfide per quanto riguarda la protezione da eventi meteorologici estremi come le raffiche di vento. Per far fronte a tutto ciò, i ricercatori del Centre for Material Forming dell’Università PSL in Francia hanno sviluppato una soluzione che permette ai pannelli di “danzare col vento”.

Vento, nemico o amico del fotovoltaico?

A onor del vero, il vento non è proprio un nemico per il fotovoltaico. Anzi, il più delle volte aiuta a mantenere puliti i pannelli solari rimuovendo polvere e sporco, migliorando così l’efficienza nella raccolta della luce solare. Inoltre, contribuisce a raffreddare i pannelli, che tendono a perdere efficienza quando si surriscaldano.

Il vero “nemico” sono in realtà le raffiche di vento, che possono danneggiare i pannelli sottili, compromettendo la struttura e richiedendo settimane per le riparazioni. Per questo bisogna trovare soluzioni che rendano i pannelli solari più resistenti alle raffiche di vento.

Come quella del team di ricercatori guidato dal professor Elie Hachem dell’Università PSL in Francia: un sistema innovativo che, combinando fluidodinamica avanzata e intelligenza artificiale, permette ai pannelli di adattarsi autonomamente alle condizioni di vento forte.

Pannelli solari che danzano con il vento grazie all’AI

Inizialmente, i ricercatori hanno preso in considerazione l’idea di installare una centrale solare in grado di orientare i pannelli in modo che si allineassero parallelamente al suolo durante le raffiche di vento. Sebbene questa soluzione sia efficace in alcuni casi, come raccontano i ricercatori su Eurekalert, i pannelli perdono energia in questa posizione e, cosa più importante, spesso non sono protetti da raffiche più intense“.

In seguito, i ricercatori hanno deciso di puntare sulle tecnologie di machine learning e su un apposito algoritmo a intelligenza artificiale. Come raccontano nel loro studio pubblicato sulla rivista scientifica Physics of Fluids, all’inizio hanno impiegato l’apprendimento automatico per simulare le condizioni del vento e ottimizzare gli angoli dei pannelli solari in risposta a venti intensi. Grazie ai dati disponibili, l’algoritmo da loro sviluppato ha poi elaborato le soluzioni migliori per minimizzare i rischi.

A differenza di altri algoritmi, non ha però impartito istruzioni specifiche ai pannelli. Al contrario, consente loro di prendere decisioni in completa autonomia. In pratica, come ha spiegato ironicamente il professor Hachen, con questo sistema “è come insegnare ai pannelli a danzare con il vento”.

Grazie a questo approccio, i pannelli solari non solo si proteggono meglio dai danni, ma continuano a contribuire attivamente alla produzione di energia pulita, anche in condizioni meteorologiche avverse. Una tecnologia che segna un passo avanti nella lotta al cambiamento climatico e nella realizzazione di un futuro più sostenibile.

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