Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Google amplia il proprio ecosistema con Pixel Tag, il primo dispositivo di tracciamento sviluppato direttamente dall’azienda. Il nuovo tracker arriverà sul mercato l’11 novembre a 29 dollari, con un pacchetto da quattro unità proposto a 99 dollari. La caratteristica più interessante è la combinazione tra Ultra Wideband (UWB) e Bluetooth 6.0 Channel Sounding, due tecnologie che consentono di individuare il dispositivo sfruttando modalità differenti.
Google Pixel Tag arriva con il supporto al Find Hub
Il nuovo Pixel Tag sarà compatibile con la rete Google Find Hub, il sistema che sfrutta le capacità Bluetooth dei dispositivi Android presenti nel mondo per contribuire alla localizzazione degli oggetti smarriti.
La rete di Google ha avuto un avvio non particolarmente convincente, ma nel tempo è stata migliorata. Il suo funzionamento permette di sfruttare gli smartphone Android presenti nelle vicinanze per aiutare a individuare un tracker che si trova lontano dal proprietario.
Quando invece l’utente si trova abbastanza vicino al Pixel Tag, entrano in gioco le tecnologie di localizzazione di maggiore precisione.
UWB e Bluetooth 6.0 per una localizzazione più precisa
Il Pixel Tag punta soprattutto sulla combinazione di UWB e Bluetooth 6.0 Channel Sounding. La prima tecnologia permette, attraverso l’app Find Hub e uno smartphone compatibile, di visualizzare sia la distanza dal tracker sia la sua direzione.
Channel Sounding introduce invece un sistema più recente, capace di mostrare la distanza esatta dal dispositivo, ma senza indicarne la direzione. Il vantaggio è rappresentato dalla compatibilità: questa funzione può essere utilizzata con smartphone e tablet dotati di Bluetooth 6.0.
Al momento, il Moto Tag 2 è indicato come l’unico altro tracker a supportare Channel Sounding.
Pixel Tag ha un design compatto e resistente
Sul piano estetico, Pixel Tag adotta una forma oblunga e sottile ed è disponibile in un’unica colorazione, denominata Fog. Il dispositivo pesa circa 12 grammi e non integra ganci o clip incorporati per fissarlo direttamente agli oggetti.
È presente invece un singolo pulsante, che può essere utilizzato per far squillare lo smartphone quando il telefono è stato smarrito mentre il Pixel Tag è ancora disponibile.
Il tracker dispone inoltre della certificazione IP67, che garantisce protezione contro la polvere e l’esposizione all’acqua nelle condizioni previste da questo standard.
Una batteria a bottone che dura oltre un anno
Per l’alimentazione, Google ha scelto una classica batteria a bottone CR2032. Secondo le informazioni disponibili, una singola batteria dovrebbe garantire un’autonomia superiore a un anno.
Si tratta quindi di una soluzione pensata per un utilizzo prolungato, senza la necessità di ricaricare periodicamente il dispositivo. La sostituzione della batteria permette di continuare a utilizzare il tracker una volta esaurita quella installata.
Pixel Tag richiede dispositivi Google compatibili
Non tutte le funzioni del Pixel Tag saranno disponibili su qualsiasi dispositivo Google. Per utilizzare Channel Sounding, sarà necessario possedere un Pixel 10 o un modello successivo. Per sfruttare invece l’UWB servirà un modello Pro a partire dalla generazione Pixel 6.
La limitazione riguarda anche i nuovi Pixel 11: il modello base, infatti, non dispone di UWB.
Il tracker potrà essere utilizzato anche attraverso Pixel Watch. I modelli a partire dal Watch 4 supportano Channel Sounding, mentre il supporto UWB è disponibile dalla seconda generazione in poi.
Prezzo e disponibilità del nuovo tracker Google
Il Pixel Tag sarà disponibile dall’11 novembre al prezzo di 29 dollari. Google proporrà anche una confezione da quattro dispositivi a 99 dollari, una cifra che coincide con il prezzo indicato per l’AirTag 2 di Apple.
Il nuovo tracker entra così in un mercato già competitivo, puntando soprattutto sulla stretta integrazione con l’ecosistema Android e sulle diverse possibilità offerte dalle tecnologie di localizzazione. Inoltre, gli utenti potranno chiedere a Gemini di attivare l’altoparlante del Tag, rendendo più semplice individuare il dispositivo quando si trova nelle vicinanze.
Fonte: The Verge