5D Memory Crystal, il futuro dell’archiviazione dati si prepara ai test nei data center

La tecnologia di SPhotonix promette archiviazioni fino a 360 TB su vetro di silice, stabile per miliardi di anni

Redazione

SPhotonix si prepara a rivoluzionare l’archiviazione dati con il 5D Memory Crystal, un supporto in grado di conservare informazioni per periodi paragonabili all’età dell’universo. Destinata a entrare nei progetti pilota di cold storage nei prossimi due anni, questa tecnologia, basata su cristallo di silice e incisioni laser ultrarapide, promette di trasformare la conservazione a lungo termine dei dati “freddi”, riducendo i consumi energetici e offrendo una durabilità superiore rispetto a hard disk e SSD.

Tecnologia e durata senza precedenti

L’azienda, con sedi di ricerca nel Regno Unito e in Svizzera, ha recentemente raccolto 4,5 milioni di dollari per portare il 5D Memory Crystal dal livello di validazione tecnica (TRL 5) alla dimostrazione prototipale (TRL 6). L’obiettivo è migliorare le velocità di scrittura e lettura dai 4 MB/s e 30 MB/s attuali a 500 MB/s, rendendo la tecnologia competitiva con i sistemi di backup su nastro.

Stiamo parlando con molti hyperscaler per rilasciare alcuni dei nostri prototipi nei loro data center nel corso dei prossimi due anni“, ha dichiarato a The Register Ilya Kazansky, cofondatore della società assieme a Peter Kazansky, professore di optoelettronica presso l’Università di Southampton.

Come funziona 5G Memory Crystal

Come già anticipato tempo fa, il 5D Memory Crystal immagazzina dati utilizzando minuscoli voxels, ossia pixel tridimensionali, inciso su vetro di silice mediante impulsi laser femtosecondi. Ogni voxel presenta birefringence, una variazione nella rifrazione della luce che, insieme alla posizione nello spazio tridimensionale, permette di codificare le informazioni in cinque dimensioni.

Il supporto è incredibilmente resistente: secondo SPhotonix, anche a 190 gradi Celsius, i voxels rimangono stabili per circa 13,8 miliardi di anni, praticamente la durata stimata dell’universo. In confronto, altre tecnologie ottiche durano solo tra 5 e 100 anni, con qualche eccezione come M-DISC, che promette fino a 1.000 anni. La capacità è altrettanto notevole: un singolo disco da 5 pollici può contenere fino a 360 terabyte di dati.

Obiettivo data center ma non solo

SPhotonix punta principalmente al mercato dei data center e delle grandi aziende, con focus sullo storage di dati freddi – cioè informazioni che non richiedono accesso immediato, come archivi storici, registrazioni finanziarie o dati scientifici. I dati “caldi”, invece, come transazioni ad alta frequenza, restano dominio di SSD e tecnologie a bassa latenza.

Tra le dimostrazioni già realizzate ci sono lo stoccaggio del genoma umano, la Eon Ark Time Capsule – un archivio di conversazioni del 2024 e 2025 – e videogiochi come Heroes of Might & Magic 3. Tuttavia, la lettura dei dati al momento richiede dispositivi presenti solo nei laboratori SPhotonix. Nei prossimi 18 mesi, l’azienda prevede dispositivi di lettura utilizzabili direttamente dai clienti, con costi iniziali stimati intorno ai 6.000 dollari per la lettura e 30.000 per la scrittura.

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