Anche i robot possono essere decisivi nel combattere l’uso eccessivo che si fa dei diserbanti nelle colture e nell’agricoltura in generale. E lo dimostra AX-1, il robot agritech della Kilter, che col suo innovativo sistema a base di intelligenza artificiale riesce a ridurre l’uso di diserbanti chimici, e così a ridurre il loro impatto sulla terra e sui nostri piatti.
Ma vediamo meglio come funziona questo robot.
AX-1 Kilter, il robot agritech a base di AI
Riporta Science Norway e Tom’s Hardware, la Kilter ha introdotto un nuovo robot progettato appositamente per combattere le erbacce utilizzando un metodo insolito: l’intelligenza artificiale. E un po’ di il veleno.
Rispetto all’uso tradizionale di diserbanti chimici, che spesso finiscono per contaminare cibo e terreni, il robot AX-1 vuole fornire una soluzione più precisa ed ecologica.
Grazie all’intelligenza artificiale, il robot è stato addestrato grazie a un data set fotografico, in modo non solo di riconoscere accuratamente le erbacce e distinguerle dalla pianta sana. Ma anche di applicare appositamente una piccola goccia di veleno, con precisione millimetrica, su ciascuna di esse.
Ma in che senso “veleno”? Nulla di preoccupante, anche perché la dose è totalmente inefficace per uomini, animali e addirittura insetti. Pur di evitare di colpire anche animali e bombi, necessari per l’impollinazione, il robot in un istante rilascia una gocciolina di veleno, piccola come un seme d’uva, che prende di mira proprio l’erbaccia.
Riporta CORDIS, con una velocità di circa 1 ettaro l’ora, il robot è riuscito a ridurre fino al 95 % la quantità di pesticidi utilizzata, e i suoi 50 litri di erbicida sono equivalenti ai 1.000 litri di uno spruzzatore convenzionale.
Ridurre l’impiego dei pesticidi con l’AI
La soluzione è stata ben accolta anche dalla stessa azienda sviluppatrice. Lo stesso Anders Brevik, direttore generale di Kilter, sottolinea come l’impiego odierno di diserbanti chimici non solo presenta rischi per la salute umana e l’ambiente, ma indebolisce anche le piante stesse.
Pertanto, anche se si usa comunque del veleno, questo approccio riduce notevolmente la loro quantità necessaria, riducendo così l’impatto ambientale e minimizzando il rischio di contaminazione alimentare.
Tuttavia, non mancano le preoccupazioni riguardo all’uso sicuro e responsabile di questa nuova tecnologia. Al momento si usa comunque del veleno, e pertanto gli esperti avvertono che è necessario mantenere il più possibile un approccio cauto per evitare danni collaterali e perfezionare le tecniche di utilizzo.
Eppure la tecnologia adoperata è davvero avveniristica. Lo stesso Ingeborg Klingen, ricercatrice presso l’Istituto norvegese di ricerca sulla bioeconomia (NIBIO), ha accolto con favore il robot e la sua tecnologia. Sottolineando che il riconoscimento delle immagini è solo l’inizio delle misure ideali per proteggere le coltivazioni con i robot AI.