Energia al freddo: la batteria ferro-aria che alimenta gli smartphone anche a -20°C

Un team cinese ha sviluppato una batteria ricaricabile che, grazie a un nuovo elettrolita in hydrogel, può funzionare anche a -20 gradi

Redazione

Un team di ricercatori cinesi ha creato una batteria ferro-aria rivoluzionaria a partire da un oggetto semplice e diffuso: le paste riscaldanti che si usano per scaldarsi le mani d’inverno. L’innovazione arriva dall’Università di Nanchino, dove il professor Ping He e il suo gruppo di lavoro hanno scoperto come sfruttare la reazione chimica di ossidazione del ferro — quella che normalmente genera calore — per produrre energia elettrica.

Quando il calore si fa energia: ecco la batteria ferro-aria che salva vite

Come raccontato su Eurekalert, il cuore tecnologico di questa invenzione risiede nella formula del nuovo elettrolita a base di hydrogel, arricchito con il 3% di sale di potassio dell’acido poliacrilico (PAAK) e lo 0,5% di lignosolfonato di sodio. Questa composizione conferisce alla batteria elevata stabilità, anche a temperature estreme: l’elettrolita resta conduttivo fino a -53 °C, non congela e impedisce perdite o danni alla struttura.

Dal punto di vista prestazionale, la batteria sviluppata raggiunge 0,98 volt e una capacità di 2,68 ampere-ora (Ah) a temperatura ambiente. Anche a -20 °C, mantiene una capacità operativa significativa di 1,24 Ah, dimostrando un’efficienza notevole in situazioni di emergenza, come in ambienti montani o post-catastrofe.

Per testare l’efficacia della batteria, i ricercatori hanno collegato quattro celle in serie, riuscendo a caricare uno smartphone e alimentare luci LED, mostrando così applicazioni concrete e immediate. L’energia specifica di 89,92 Wh/kg si avvicina a quella delle batterie al piombo-acido, ma con materiali più semplici, sicuri e facilmente reperibili.

Ciò che rende questa scoperta ancora più interessante è la sua portabilità e adattabilità: non servono attrezzature speciali, né ambienti controllati. Basta la bustina originale della pasta riscaldante, qualche minuto e si ottiene una fonte di energia d’emergenza affidabile, ideale per soccorritori, escursionisti, o comunità isolate.

Il potenziale è enorme: un piccolo oggetto quotidiano che può salvare vite, fornendo calore e ora anche corrente elettrica.rica.

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