Elettricità sulla luna? Possibile grazie al generatore nucleare di questa startup

La tecnologia della startup lettone usa cinque volte meno combustibile e garantisce energia continua a satelliti e missioni lunari critiche

Redazione

La startup lettone Deep Space Energy sta sviluppando un generatore radioisotopico compatto in grado di fornire la stessa potenza dei sistemi nucleari tradizionali, ma usando cinque volte meno combustibile. Un’innovazione che potrebbe cambiare il modo in cui satelliti e missioni lunari gestiscono l’energia.

Efficienza e riduzione dei costi: cinque volte meno combustibile

Secondo quanto riportato da Interesting Engineering, il cuore del sistema è la conversione del calore derivante dal decadimento radioattivo in elettricità, usando radioisotopi ricavati dai rifiuti dei reattori nucleari, in particolare l’Americio-241. Diversamente dai tradizionali RTG, che utilizzano termocoppie, l’architettura proposta da Deep Space Energy aumenta l’efficienza del combustibile e riduce significativamente la massa del generatore.

La differenza è netta: servono 2 kg di Americio-241 per generare 50 W, mentre i sistemi legacy ne richiederebbero 10 kg. La riduzione dell’80% della massa ha implicazioni dirette sui costi di lancio: ogni chilogrammo inviato sulla Luna può costare fino a 1 milione di euro. Oltre a risparmiare denaro, questo permette di trasportare payload aggiuntivi, rendendo le missioni più flessibili ed efficienti.

Satelliti più sicuri e operazioni strategiche

Il generatore compatto è pensato sia come fonte primaria che ausiliaria per satelliti in orbite dove l’energia solare è limitata, come orbita media, geostazionaria e ellittica altamente inclinata. In questi scenari, i veicoli spaziali supportano attività cruciali: radar a apertura sintetica, intelligence sui segnali e sistemi di rilevamento dei lanci missilistici.

La nostra tecnologia, già validata in laboratorio, ha diverse applicazioni nei settori della difesa e dello spazio. In primo luogo, stiamo sviluppando una fonte di energia ausiliaria per migliorare la resilienza dei satelliti strategici. Garantisce la ridondanza dei sistemi di alimentazione dei satelliti fornendo energia di riserva indipendente dall’energia solare, rendendola fondamentale per le risorse di ricognizione militare di alto valore“, ha affermato il fondatore e CEO Mihails Ščepanskis.

Energia continua anche sulla Luna

Le condizioni lunari rappresentano una sfida estrema: le notti durano circa 354 ore, con temperature che scendono sotto -150 gradi Celsius. Pannelli solari e batterie tradizionali non possono garantire energia sufficiente per periodi così lunghi. Il generatore radioisotopico compatto offre una fornitura continua e stabile, fondamentale per la regolazione termica, le comunicazioni e i sistemi di sopravvivenza durante le notti lunari o nelle aree permanentemente in ombra.

Con una produzione di Americio-241 prevista intorno ai 10 kg all’anno entro la metà degli anni ’30, la tecnologia potrebbe supportare più missioni rispetto agli RTG tradizionali. Deep Space Energy punta a trasformare la sua innovazione in un’alternativa più leggera, efficiente e versatile per missioni scientifiche nello spazio profondo, operazioni lunari e satelliti strategici, portando un vento di modernità in decenni di tecnologia nucleare spaziale.

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