AgeTech, la tecnologia che aiuta gli anziani a vivere nelle loro case

Secondo AARP e CTA, il 70% degli over 50 si sente a proprio agio nell’utilizzare l’AgeTech per vivere meglio nelle proprie case e comunità

Redazione
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Che la tecnologia sia utile per migliorare la propria vita quotidiana non è certo una novità. Ma, almeno in America, ben l’80% delle persone anziane sostiene che riesce a vivere ancora nella propria casa proprio grazie alle soluzioni innovative della tecnologia che possiede, tanto che è nato anche il termine AgeTech. A dirlo è una nuova ricerca condotta da AARP e dalla Consumer Technology Association (CTA)®.

AgeTech: le soluzioni IoT più utilizzate

Sette adulti su dieci con più di 50 anni (70%) affermano di sentirsi molto a loro agio nell’utilizzare la tecnologia per aiutarli a invecchiare nelle loro case e comunità. Inoltre, un numero significativo di anziani sta prendendo in considerazione l’acquisto di tecnologia aggiuntiva per aiutarli nel loro percorso di invecchiamento. Tra i dispositivi di IoT più utilizzati con questo scopo vi sono ovviamente quelli sanitari: più della metà degli anziani considera i dispositivi di allarme medico connessi, gli apparecchi acustici digitali e i misuratori della pressione sanguigna e della glicemia come AgeTech.

“Dai monitor intelligenti indossabili alla salute agli apparecchi acustici alla sicurezza digitale, c’è un enorme interesse tra gli americani più anziani che vogliono integrare queste tecnologie nei loro piani per invecchiare nelle loro case e comunità”, ha affermato Patty David, vicepresidente di AARP Consumer Insights. “Il mercato è ampio e crescerà man mano che sempre più americani invecchieranno nella fascia di età superiore ai 50 anni. Si prevede che questo sarà un mercato da 120 miliardi di dollari entro il 2030”.

Va detto però che non tutti possiedono gli strumenti che vorrebbero a causa del costo elevato (60%) o della mancanza di affidabilità (41%): solo il 3% ha un dispositivo di allarme medico connesso, mentre un ulteriore 18% afferma che sarebbe propenso ad acquistarne uno; solo il 6% possiede un monitor continuo del glucosio, mentre un ulteriore 8% afferma che sarebbe propenso ad acquistarne uno; solo il 3% possiede un apparecchio acustico digitale da banco, mentre un ulteriore 10% afferma che sarebbe propenso ad acquistarne uno.

Allo stesso tempo va detto che il 64% degli adulti over 50 ritiene che la tecnologia odierna non sia progettata tenendo conto della loro età.

“Questo rapporto conferma che gli anziani sono pronti ad adottare tecnologie che li aiutino ad invecchiare sul posto”, ha affermato René Quashie, Vice President, Digital Health, CTA. “Il nostro obiettivo in CTA è garantire che gli sviluppatori rendano gli strumenti facili da usare attraverso un’innovazione ponderata, utilizzando la nostra ricerca sui consumatori e gli standard del settore”.

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