OPPO punta sulle videocamere gimbal e lancia la sfida a DJI e Insta360

Il brand degli smartphone punta su AI e supply chain per ridefinire il mercato globale delle gimbal camera

Redazione
Videocamera gimbal oppo mostrata come nuova rivale di DJI e Insta360

OPPO entra ufficialmente nel mercato delle videocamere gimbal con un progetto strategico interno destinato a segnare un nuovo capitolo nella competizione globale dell’imaging portatile. Il progetto, denominato “Fuyao”, ha come obiettivo un debutto previsto nel quarto trimestre dell’anno e si inserisce in un contesto di forte accelerazione da parte dei principali brand cinesi di smartphone, sempre più attivi nel settore delle videocamere stabilizzate.

La strategia OPPO nel segmento delle gimbal camera

La scelta di OPPO si basa su un elemento chiave: l’esperienza maturata nel comparto della fotografia mobile. Il brand intende sfruttare questo know-how per entrare nel mercato delle videocamere gimbal con soluzioni integrate basate su intelligenza artificiale e algoritmi di imaging evoluti.

L’obiettivo è proporre dispositivi capaci di offrire stabilizzazione avanzata e funzioni professionali, intercettando una domanda crescente di contenuti video di alta qualità. Alla base della strategia c’è anche una forte leva industriale: la solidità della supply chain asiatica, che consente di combinare innovazione e competitività di prezzo.

OPPO punta inoltre su una stretta integrazione tra hardware e software, elemento considerato decisivo per competere con attori già consolidati come DJI e Insta360.

Il progetto “Fuyao” e la visione industriale

Il progetto “Fuyao” rappresenta il primo passo concreto dell’ingresso di OPPO nel segmento delle videocamere stabilizzate. Secondo quanto emerge, il brand intende valorizzare tecnologie sviluppate internamente, trasferendo competenze maturate nel mondo smartphone verso nuovi dispositivi di imaging.

Non si tratta quindi di un’iniziativa isolata, ma di una strategia di lungo periodo. OPPO mira a consolidare una presenza strutturale in un mercato in rapida evoluzione, dove la domanda di strumenti portatili per la creazione di contenuti è in costante crescita.

L’azienda punta a trasformare la propria esperienza nell’integrazione tra sistemi fotografici e software in un vantaggio competitivo diretto nel segmento gimbal.

Competizione tra brand cinesi e leader del settore

Il mercato delle videocamere stabilizzate sta vivendo una fase di forte espansione. Secondo IDC, nel 2025 le spedizioni globali di smart camera portatili hanno raggiunto 16,65 milioni di unità, con una crescita dell’83% su base annua e un valore di mercato pari a circa 46,1 miliardi di RMB (6,3 miliardi di dollari).

In questo scenario, DJI mantiene una posizione dominante con il 62% del mercato, seguita da Insta360 al 12% e GoPro all’8%. Tuttavia, l’ingresso di nuovi player come OPPO, vivo e Honor sta modificando rapidamente gli equilibri.

L’analista Li Shun evidenzia come i produttori di smartphone stiano trasferendo nel segmento gimbal competenze chiave come algoritmi di imaging, integrazione della supply chain e capacità distributive globali.

Intelligenza artificiale e supply chain come vantaggio competitivo

Uno dei punti di forza dei nuovi entranti è l’utilizzo avanzato dell’intelligenza artificiale applicata all’imaging, derivata direttamente dallo sviluppo degli smartphone. Questo consente di migliorare stabilizzazione, qualità dell’immagine e automazione delle riprese.

A ciò si aggiunge una supply chain altamente ottimizzata, che permette tempi di produzione più rapidi e costi più competitivi. Questa combinazione sta accelerando la pressione sui produttori tradizionali, costretti a innovare più velocemente per mantenere le proprie quote.

Il nuovo equilibrio del mercato delle videocamere portatili

La risposta dei player storici è già in corso. DJI ha introdotto l’Osmo Pocket 4 con sensore da 1 pollice, mentre Insta360 lavora a nuove soluzioni come la Luna, sviluppata con Leica e posizionata nella fascia intorno ai 400 dollari.

Il mercato si sta così trasformando in un confronto a doppio binario: da un lato i produttori tradizionali, dall’altro gli ecosistemi smartphone sempre più integrati.

In questo contesto, l’ingresso di OPPO con il progetto Fuyao rappresenta un ulteriore elemento di accelerazione, destinato a influenzare non solo la competizione industriale, ma anche le modalità con cui vengono progettati e distribuiti i dispositivi per la creazione di contenuti.

Fonte: Pandaily

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