L’eCommerce ha un’animo green dato che oltre il 90% della produzione di CO2 nello shopping offline è generato dagli spostamenti dei clienti e dal mantenimento del negozio fisico. Questi sono solo alcuni dei dati presentati nel report “L’impatto ambientale delle consegne e-commerce“ condotto da Netcomm insieme al Gruppo di ricerca B2c Logistics Center del Politecnico di Milano e sostenuta da FermoPoint, Mdis, MBE, InPost, GelProximity, TYP e Poste Italiane.
L’eCommerce sostenibile
L’impatto offline è dunque più alto rispetto a quello online e questo vale per tutti i settori analizzati, dall’editoria, al Fashion, fino all’elettronica con qualche lieve differenza. Prendiamo il caso dell’editoria che, anche se il cliente vi si reca a piedi o senza deviare il suo percorso abituale, le emissioni del processi di vendita restano comunque più alte rispetto all’Home Delivery (a Milano il dato è 5 volte superiore, a Ferrara si triplica mentre a Viterbo e Rieti raddoppia.
Per il settore dell’elettronica, tuttavia, la differenza tra i due canali è leggermente inferiore rispetto a quanto si evidenzia nel settore dell’editoria. Per l’area merceologica del Fashion, infine, i risultati si mantengono coerenti con i precedenti, anche se nel processo dell’Home Delivery si osserva un’incidenza dell’impatto dell’acquisto online più elevata rispetto agli altri settori, dovuta al maggiore tasso di reso (8% per acquisti offline, 30% per l’e- commerce).
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Nel processo di acquisto offline, il negozio e il viaggio del cliente sono responsabili della maggior parte dell’impatto ambientale. Per l’Home Delivery, invece, l contributo principale in termini di emissioni è da attribuire al trasporto last-mile, che costituisce più del 50% del totale delle emissioni in tutte le aree urbane esaminate, seguito dal packaging per una percentuale che varia dal 7% al 25% del totale. Il punto di ritiro, infine, si presenta come la soluzione più sostenibile: può ridurre fino a 10 volte le emissioni di CO2 per pacco rispetto all’acquisto offline.
“Anche nell’ambito della logistica, l’eCommerce si conferma un driver per l’evoluzione delle imprese del nostro Paese verso un futuro più sostenibile”, ha commentato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Oggi l’eCommerce impatta mediamente del 75% in meno rispetto all’acquisto offline in termini di emissioni di CO2. Dobbiamo, però, prendere in considerazione numerose variabili, come la gestione logistica del trasporto last-mile e le modalità di viaggio del cliente verso il negozio fisico, che impattano ampiamente sulle effettive emissioni. Dalla ricerca emerge inoltre che la consegna tramite i punti di ritiro è il metodo più virtuoso in ottica di sostenibilità, grazie alla capacità di ridurre la Carbon Footprint fino a 10 volte rispetto al canale offline e fino a tre volte rispetto all’Home Delivery per tutti i settori merceologici analizzati. Il punto di ritiro non si limita a favorire l’acquisto tramite il canale online, ma incrementa la possibilità di svolgere acquisti offline in modo virtuoso, ottimizzando gli spostamenti verso il punto di ritiro per acquistare prodotti in loco.”