Tra le startup presenti al CES 2024 di Las Vegas, vogliamo menzionare una in particolare che si è posta come obiettivo il voler rivoluzionare la produzione di plastica attraverso l’utilizzo innovativo della stampa 3D: la startup 3DNextech.
La tecnologia proposta da 3DNextech consente infatti di produrre oggetti con elevate caratteristiche meccaniche e funzionali utilizzando la stampa 3D, rendendo malleabile il materiale plastico.
3DNextech approda al CES 2024
Il 9 gennaio, la startup livornese 3DNextech, guidata dal CEO e fondatore Andrea Arienti, è approdata, insieme alle altre 50 startup selezionate, al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, uno dei più grandi eventi tech del mondo.
La partecipazione a questo prestigioso evento internazionale è parte della strategia di crescita della startup, che intende ottenere investimenti significativi e collaborazioni con aziende interessate alle soluzioni innovative proposte.
Forte della sua storia di successo come spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con l’ingresso di investitori strategici (ad esempio A11 Venture, Cassa Depositi e Prestiti) e la collaborazione con aziende di spicco (Electrolux, che l’ha inclusa tra i partner per la manifattura additiva nel loro programma di accelerazione all’Innovation Factory di Porcia), la startup ha consolidato la sua posizione nel settore della manifattura additiva e della stampa 3D.
Al punto da diventare un punto di riferimento per l’innovazione sostenibile.
3DFinisher, la sintesi della nuova tecnologia
La startup ha sviluppato un innovativo processo chimico-fisico che rende gli oggetti plastici malleabili, lucidi e resistenti. Questa tecnologia non solo fornisce vantaggi meccanici ai prodotti, ma apre anche nuove possibilità nella produzione di oggetti in plastica, consentendo una qualità paragonabile a quella dei prodotti realizzati con metodi tradizionali.
La tecnologia sviluppata da 3DNextech risolve problemi comuni legati all’utilizzo di polimeri termoplastici nella stampa 3D, come piccole imperfezioni e increspature.
Il primo dispositivo ad integrare questa tecnologia è 3DFinisher, una stazione di finitura utilizzabile come complemento di una stampante 3D. La tecnologia di 3DNextech trova applicazioni in vari settori, dall’automotive al design, dalla nautica al settore medicale.
Al T24 Andrea Arienti ha voluto sottolineare che la sostenibilità è il nucleo della visione dell’azienda, con la produzione a chilometro zero e la transizione da una produzione di massa a una personalizzazione di massa come obiettivi tangibili.