L’energia nucleare non serve esclusivamente alla produzione di elettricità: essa può essere utilizzata anche per il semplice riscaldamento urbano. Lo dimostra il recente progetto delle società Tractebel e Steady Energy, che hanno avviato una collaborazione per lo sviluppo del reattore nucleare modulare LDR-50, ideato appositamente per riscaldare le case di piccole e medie città.
Un reattore modulare piccolo ed efficiente
Grande quanto un container marittimo e dotato di una potenza termica di 50 MW, il reattore LDR-50 si basa su una tecnologia modulare ottimizzata non solo per il riscaldamento urbano, ma anche per la produzione di vapore industriale e per i progetti di desalinizzazione.
A differenza dei reattori nucleari tradizionali, l’LDR-50 non genera elettricità ma si dedica unicamente alla produzione di calore. Questo elimina la necessità di progettare e costruire complesse turbine a vapore e generatori, riducendo così in modo significativo i costi di costruzione e i tempi di realizzazione.
Grazie al suo particolare design semplificato, questo reattore può lavorare a pressioni significativamente inferiori rispetto ai reattori nucleari tradizionali. Nonché a temperature relativamente basse (circa 150°C): proprio il fatto di operare a basse temperature permette a questo reattore di utilizzare come sistema di raffreddamento la semplice “circolazione naturale”, invece delle tradizionali pompe ad alto consumo energetico.
Ma oltre a essere efficiente, questo reattore è anche sicuro. Progettato per essere installato sottoterra, questo reattore garantisce una protezione naturale aggiuntiva e ottimizza lo spazio urbano disponibile.
Una nuova soluzione per decarbonizzare il riscaldamento urbano
Grazie alle sue caratteristiche, questo reattore può diventare una soluzione ideale per decarbonizzare ulteriormente tutte le operazioni inerenti il riscaldamento urbano e industriale, la cui impronta carbonica è circa il 10% delle emissioni globali di gas serra.
Inoltre, la semplicità e l’efficienza di questa tecnologia potrebbero trasformare il panorama energetico, consentendo a singole utility di investire in impianti nucleari per il riscaldamento, anche a fronte del costo livellato del calore, inferiore a 40 € per MWh, che lo rende un’opzione altamente competitiva e finanziariamente accessibile.
Attualmente, il design del reattore LDR-50 è in fase di valutazione presso l’Autorità finlandese per la sicurezza delle radiazioni e nucleare (STUK). Se tutto andrà bene, come precisa Steady Energy in una nota, i lavori per il primo impianto dotato di reattore LDR-50 potrebbero iniziare già nel 2029.