Il robot umanoide STAR1, sviluppato dalla giovane azienda cinese RobotEra, è a tutti gli effetti il primo al mondo capace di cucinare, e anche di usare con successo le bacchette per toccare il cibo. Non si tratta solo di una dimostrazione tecnica: STAR1 è in grado di cuocere ravioli, servire vino con precisione e riprodurre gesti sociali come il brindisi, attività che richiedono movimenti raffinati e coordinazione avanzata.
Una mano da eSport al servizio della cucina: ecco come funziona XHAND1
Le immagini diffuse dalla società mostrano un livello di destrezza manuale sorprendente, frutto della tecnologia sviluppata per la mano robotica XHAND1. Alla base delle straordinarie capacità del robot STAR1 c’è infatti la nuova mano XHAND1, progettata originariamente per gli eSport.
Come riportato da Interesting Engineering, Grazie a una struttura con 12 gradi di libertà, cinque dita indipendenti e sensori tattili di alta precisione, la mano può replicare in modo estremamente realistico i movimenti di una mano umana. Il pollice e l’indice hanno ciascuno tre gradi di movimento, mentre le altre dita ne hanno due. Questo permette non solo di afferrare oggetti con precisione, ma anche di manipolarli in modo dinamico e delicato, come richiede la cucina tradizionale cinese.
Oltre a riconoscere texture e temperature, XHAND1 può compiere fino a 10 click al secondo, una caratteristica pensata per il gaming professionale, ma che si rivela decisiva anche in contesti reali complessi. La mano è anche compatibile con il visore Apple Vision Pro, tramite cui è possibile controllarne i movimenti in ambienti virtuali. Questa combinazione di reattività, sensibilità e controllo apre scenari nuovi per l’interazione tra robot e ambiente fisico o digitale.
STAR1 tra i fornelli e il deserto: versatilità mai vista in un robot umanoide
Se la destrezza in cucina è impressionante, STAR1 stupisce anche per le sue prestazioni fisiche. In una dimostrazione pubblica tenutasi nel marzo 2025 nel deserto del Gobi, due esemplari del robot si sono sfidati in una corsa su terreni irregolari. Il risultato? STAR1 ha raggiunto la velocità di 12,8 km/h, superando agilmente ostacoli su sabbia, rocce e erba. Un dettaglio curioso: uno dei robot indossava sneakers, riuscendo così a battere il rivale “scalzo”.
Questa agilità è resa possibile da una struttura con 55 gradi di libertà, giunture potenti (fino a 400Nm di coppia), una vita mobile a 3 DOF e un’AI onboard in grado di elaborare fino a 275 TOPS. Il risultato è una camminata fluida e un’adattabilità straordinaria ai cambiamenti del terreno. Fondata nel 2023, Robot Era – con il supporto dell’Università Tsinghua – si impone così come una delle realtà più promettenti nella corsa globale all’umanoide perfetto.