Il colosso dell’informatica IBM ha appena lanciato l’ultima versione del suo hardware mainframe: l’IBM z17. Questa nuova soluzione è progettata per accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale, offrendo innovazioni tecnologiche pensate per rispondere alle esigenze del futuro.
IBM z17, un mainframe per l’era dell’AI (generativa)
Basato sul nuovo processore IBM Telum II, il mainframe IBM z17 supporta più di 250 casi d’uso legati all’intelligenza artificiale, inclusi agenti AI e modelli generativi, integrandosi perfettamente con hardware, software e strumenti open-source già in uso.
Inoltre il sistema è in grado di gestire 450 miliardi di operazioni di inferenza al giorno, il 50% in più rispetto al suo predecessore, lo z16, lanciato nel 2022. Al momento del lancio, il mainframe sarà equipaggiato con 48 chip Spyre AI Accelerator, con l’obiettivo di raddoppiare a 96 entro un anno.
Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo z17 è la sua efficienza energetica, un tema sempre più centrale nei data center. Tina Tarquinio (VP di prodotto per IBM Z) ha dichiarato a Tech Crunch che l’accelerazione AI on-chip è stata aumentata di 7,5 volte, ma con un consumo energetico che è cinque volte e mezzo inferiore rispetto ad altre soluzioni multi-modello presenti sul mercato.
IBM ha voluto costruire “con margine” per essere pronta ai prossimi salti tecnologici. Il design del nuovo mainframe è flessibile e predisposto per accogliere modelli di intelligenza artificiale futuri, che potrebbero richiedere più memoria locale e maggiori risorse computazionali.
Lo z17 sarà disponibile dal prossimo 8 giugno, pronto a ridefinire il ruolo dei mainframe nell’era dell’intelligenza artificiale generativa.