XYN, il visore XR di Sony per la creazione di contenuti spaziali

Oltre al visore XYN, Sony ha presentato in occasione del CES 2025 nuove soluzioni per la produzione di contenuti spaziali in 3D

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Già al CES 2024, Sony aveva rilasciato alcune informazioni su XYN, un prototipo di visore XR (realtà estesa) progettato per la creazione di contenuti virtuali. Per l’edizione 2025, il colosso tecnologico giapponese ha deciso di riportarlo di nuovo in scena, svelando nuovi dettagli e funzionalità. Ma non si è fermato solo al visore: Sony ha anche presentato nuove soluzioni innovative per la produzione di contenuti spaziali.

Sony rivoluziona la creazione digitale con il visore XYN

Il “XYN Headset” rappresenta una delle innovazioni più ambiziose di Sony nel campo della tecnologia immersiva. Equipaggiato con microdisplay OLED 4K, offrirà immagini estremamente dettagliate e realistiche, rendendo più semplice la progettazione di ambienti virtuali e asset 3D.

Come precisa la società, “supporterà diversi software di produzione 3D, inclusi quelli per la pre-visualizzazione e la modellazione di personaggi 3D, non solo nel design industriale, ma anche nel settore dell’intrattenimento“.

Sony fa inoltre sapere che il visore sarà dotato di una particolare funzionalità video see-through, che consentirà di combinare elementi reali e virtuali, agevolando processi creativi come la pre-visualizzazione e la modellazione tridimensionale.

Attualmente in fase di test presso Sony Pictures Animation, il visore punta a soddisfare le esigenze di designer, sviluppatori di videogiochi e professionisti del cinema, proponendosi come uno strumento versatile per molteplici ambiti creativi, dal metaverso al design industriale.

Le nuove soluzioni di Sony per facilitare la creazione di contenuti spaziali

Oltre al visore XYN Sony ha presentato al CES 2025 alcune soluzioni software per supportare la creazione di contenuti spaziali, ovvero XYN Motion Studio e XYN Spatial Capture Solution.

La prima, XYN Motion Studio, è un’applicazione per PC progettata per ottimizzare il motion capture grazie all’utilizzo di 12 sensori “mocopi®” e di “algoritmi proprietari di Sony per l’interpolazione automatica dei movimenti e le funzioni di auto-tagging“. In arrivo a marzo, l’applicazione offre inoltre diverse funzionalità di editing del movimento, che consentono di tagliare e unire movimenti, nonché di regolare tempi e posizioni.

La seconda, XYN Spatial Capture Solution, è un prototipo di sistema che trasforma oggetti reali in asset CG 3D di alta qualità. Utilizzando fotocamere mirrorless e algoritmi proprietari, questa tecnologia consente di creare modelli virtuali incredibilmente realistici, ottimizzando i flussi di lavoro per la produzione di film, videogiochi e ambienti virtuali. Sempre Sony informa che è inolte in fase di sviluppo “il prototipo di un’applicazione mobile che visualizzerà in tempo reale le condizioni di ripresa della fotocamera mirrorless“.

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